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Accordo UE-Mercosur un danno per le olive da tavola europee

Accordo UE-Mercosur un danno per le olive da tavola europee

Le olive provenienti dall'Argentina vedranno azzerata la loro tariffa per l'ingresso in Europa tra sette anni, mentre quelle provenienti dalla Spagna manterranno la loro tariffa per l'ingresso nel Mercosur

04 dicembre 2024 | 12:00 | C. S.

L'Associazione spagnola degli esportatori e degli industriali di olive da tavola (Asemesa) ribadisce il suo rifiuto dell'accordo UE-Mercosur, che considera “una nuova minaccia” per un settore, quello delle olive da tavola spagnole, che negli ultimi anni sta vivendo una situazione molto complicata a causa della crescente concorrenza che subisce nei suoi principali mercati, come gli Stati Uniti, dove soffre anche per i dazi sulle olive nere.

In virtù di questo accordo, le olive spagnole esportate nei Paesi del Mercosur saranno escluse dai benefici del Trattato e continueranno quindi ad essere soggette a dazi del 12,6%, mentre le importazioni dai Paesi sudamericani saranno gradualmente liberalizzate, in quanto i dazi all'ingresso nell'UE scompariranno gradualmente dall'attuale 12,8% fino ad essere completamente eliminati tra sette anni, dando luogo ad un grave squilibrio competitivo.

La situazione è ancora più grave se si considera che l'Egitto, uno dei principali concorrenti della Spagna, dal 2017 ha stipulato un accordo commerciale con il Mercosur grazie al quale le tariffe sulle olive egiziane scompariranno completamente nel 2027, mentre quelle sulle olive provenienti dall'UE e dalla Spagna rimarranno in vigore.

L'impatto di questa situazione è quindi doppiamente dannoso per le olive spagnole:

- Da un lato, la perdita del mercato brasiliano, che è uno dei principali mercati di consumo di olive al mondo, con un consumo medio annuo di oltre 120 milioni di chili; infatti, le olive provenienti dalla Spagna vengono già sostituite da quelle egiziane a causa del loro basso prezzo.

- Dall'altro lato, il possibile ingresso in Spagna di olive provenienti dall'Argentina, che beneficeranno di tariffe più basse dal momento della firma dell'accordo.

Il segretario di Asemesa, Antonio de Mora, ritiene che ci sia ancora tempo per evitare questo nuovo colpo al settore e spera che la Commissione sia più sensibile alle olive da tavola spagnole e impedisca questa nuova battuta d'arresto, che si aggiungerebbe alla perdita del mercato delle olive nere statunitensi a causa dei dazi imposti dall'amministrazione Trump.

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