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Il mondo dell’olio piange Marco Mugelli

E’ scomparso prematuramente in agosto. Tutta una vita per l’olio, ma aveva spazio e tempo anche per il vino. Il grande carattere toscano ribolliva nelle sue vene di agronomo

Marco Mugelli è venuto a mancare il 24 agosto scorso all'ospedale di Careggi a Firenze, a seguito di un intervento effettuato d'urgenza.

Il funerale si è svolto il 26 agosto presso la cappella dell'azienda Torre Bianca a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze.

Mugelli era nato il 15 dicembre del 1948. Due righe per una persona che ho stimato molto profondamente, pur non sempre condividendo pienamente le idee – ma il bello del confronto sta proprio qui, nello stimolo continuo per migliorare il proprio pensiero – sono necessarie.

Mugelli è stato un grande appassionato della propria vita, in quanto l'olio e l'olivo erano la sua vita, sia nel bene che nel male.

Non si è mai tirato indietro davanti alle sue idee e a quello che ha progettato e fatto, mostrando appieno il grande carattere toscano che ribolliva nelle sue vene.

Sempre davanti, come una polena di una nave a fendere gli impervi marosi del complicato oceano oleicolo.

Oggi, se il mondo oleicolo toscano possiede una certa struttura e immagine, in parte, è anche merito suo e della sua testardaggine a portare avanti sempre e comunque i concetti della qualità anzitutto e soprattutto della qualità percepita.

Il settore ne sentirà molto la mancanza, soprattutto le nuove leve, che potevano attingere grandi insegnamenti dalla sua esperienza, per cui spero, di cuore, che qualcuno raccolga la sua eredità e la trasmetta ai giovani dell'olivicoltura e dell'olio.

 

 

di Andrea Giomo
pubblicato il 03 settembre 2011 in Tracce > Italia

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