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La multifunzionalità è il futuro delle imprese agricole

Dopo il boom degli ultimi anni occorre un supporto strategico alle imprese per continuare a crescere ancora. Vendita diretta, didattica, attività sociali e agriturismo sono le leve della multifunzionalità

Dal 2000 al 2015 l'incidenza delle attività multifunzionali sul valore complessivo della produzione passa dal 13,8% al 20,9%. Il 2015 segna anche un ulteriore incremento del numero degli agriturismi italiani, che toccano quota 22.238 aziende, ma rispetto a 1628 nuove aperture, sono 1134 quelle cessate, a testimonianza di alcune difficoltà di mercato contrastabili solo grazie a strumenti economico-finanziari e strategie operative.

Oltre 165 milioni di notti passate negli agriturismi negli ultimi 15 anni, oltre 190 mila ettari di paesaggio curato e fruibile grazie alla presenza delle attività agrituristiche, e oltre 22.000 fabbricati restaurati con un significativo recupero del patrimonio edilizio rurale. E poi: oltre 260 mila aziende con vendita diretta, 2.384 aziende con attività didattiche e circa 1200 aziende stimate con attività sociali. Sono i numeri della multifunzionalità italiana, che da soli basterebbero per testimoniare il valore della diversificazione delle attività in agricoltura.

L'incidenza delle attività multifunzionali sul valore complessivo della produzione passa dal 13,8% del 2000 al 20,9% del 2015. Analizzando il "cavallo di battaglia della multifunzionalità", cioè l'agriturismo, si nota come tuttavia, nel 2015, rispetto a 1628 nuove aziende, siano 1134 quelle cessate, a testimonianza di alcune difficoltà contrastabili solo grazie a strategie operative e strumenti adeguati a supportarle a partire, per esempio, da un corretto e semplificato rapporto col sistema creditizio e con il mercato.

di C. S.
pubblicato il 11 novembre 2016 in Tracce > Turismo

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