Anno 16 | 14 Novembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Il vino aiuta a smaltire le tossine del cercello

Secondo il Rochester Medical Center un consumo moderato di vino, due bicchieri al giorno, permetterebbe di eliminare tossine, comprese le proteine beta amiloide e tau, associate con l'Alzheimer. Tutto merito dell'alcol

Bere un paio di bicchieri di vino al giorno, non solo riduce il rischio di malattie cardiovascolari e tumori, ma può anche aiutare a 'ripulire la mente', aiutando il cervello a eliminare le tossine, comprese quelle associate alla malattia di Alzheimer. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports aiuta a spiegare quanto precedenti ricerche hanno dimostrato, ovvero che una moderata assunzione di alcol è associata a un minor rischio di declino cognitivo, mentre bere pesantemente lo aumenta.

A condurlo, ricercatori dell'Università di Rochester Medical Center (URMC) che in passato avevano descritto il funzionamento del sistema glinfatico, ovvero il processo di pulizia del cervello, attraverso il quale il liquido cerebrospinale viene pompato nel tessuto cerebrale e permette di eliminare tossine, comprese le proteine beta amiloide e tau, associate con l'Alzheimer.

In seguito, lo stesso team aveva mostrato che il sistema glinfatico è più attivo mentre dormiamo, può essere danneggiato da ictus e traumi e migliora con l'esercizio. Ora, con un nuovo studio condotto su topi ha esaminato l'effetto dell'alcol.

Studiando il cervello di animali esposti ad alti livelli di alcol per un lungo periodo di tempo, i ricercatori hanno osservato che negli astrociti, cellule chiave nella regolazione del sistema glinfatico, presentavano alti livelli di un marcatore molecolare per l'infiammazione. E questo era collegato a ridotte capacità cognitive e motorie.

In topi esposti a bassi livelli di consumo di alcol, pari a circa 2 bicchieri al giorno, invece, il sistema glinfatico era più efficiente nel rimuovere i rifiuti rispetto agli animali non esposti. Inoltre i livelli di infiammazione cerebrale erano inferiori.

Fonte: Ansa

di C. S.
pubblicato il 05 febbraio 2018 in Tracce > Salute

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