Anno 15 | 29 Aprile 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L'uva può aiutare a combattere la demenza senile

I polifenoli contenuti nell'uva sarebbero in gradi di contrastare l'invecchiamento celebrale e anche il morbo di Alzheimer. A scoprirlo l’università della Califoria di Los Angeles che suggerisce di consumare almeno un grappolo d'uva al giorno

Per difendersi dall’Alzheimer bastano due tazze di uva al giorno. Lo dice una ricerca-pilota americana, che ha scoperto perché il frutto è in grado di contrastare varie forme di demenza.

Consumando questa frutta due volte al giorno per sei mesi si riduce, in persone con un decadimento precoce della memoria, il declino metabolico di aree del cervello correlate a questa malattia.

È quanto emerge da una ricerca pilota, finanziata dalla California Table Grape Commission e condotta dall'Università della California di Los Angeles su 10 persone, pubblicata su Experimental Gerontology.

I partecipanti allo studio sono stati scelti in maniera random per ricevere una polvere di uva intera (equivalente a oltre due tazze di uva al giorno) o un placebo, simile per apparenza e gusto, senza polifenoli.

Dai risultati è emerso che coloro che non avevano consumato uva hanno mostrato una significativa diminuzione del metabolismo in regioni critiche del cervello legate alla malattia di Alzhemeir. Al contrario, invece, chi aveva consumato questa frutta ha mostrato cambiamenti positivi nel metabolismo cerebrale, correlati a miglioramenti a livello cognitivo, di attenzione e di memoria.

I polifenoli dell'uva- ricordano gli studiosi- hanno attività antiossidanti e antinfiammatorie e l'uva può supportare la salute del cervello in diversi modi: dalla riduzione dello stress ossidativo alla promozione di un flusso sanguigno sano, fino al mantenimento di livelli adeguati di una sostanza chimica chiave per la memoria.

di C. S.
pubblicato il 08 febbraio 2017 in Tracce > Salute

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