Anno 15 | 20 Novembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Solo on line la certificazione bio per le importazioni da paesi extra europei

Parte il periodo transitorio mentre dal 19 ottobre 2017 le importazioni biologiche saranno coperte solo dalla certificazione elettronica. Il sistema permette alle autorità competenti di ottenere facilmente informazioni sul movimento delle partite

Migliorare la tracciabilità dei prodotti biologici e ridurre il rischio di frode sono fra i principali obiettivi del nuovo sistema di certificazione elettronica per i prodotti bio importati in Europa. 

E' ormai partito il nuovo sistema di certificazione elettronica per monitorare meglio le importazioni di prodotti biologici.

“Con le nuove regole migliora la tracciabilità dei prodotti biologici, un mercato importante in piena crescita” ha commentato il Commissario per l’agricoltura Phil Hogan.

Il sistema contribuisce a rafforzare le norme sulla sicurezza alimentare e a ridurre il rischio di frode, oltre a ridurre l’onere amministrativo degli operatori e a fornire statistiche più complete sui prodotti biologici d’importazione, spiega la Commissione europea, per la quale l’Unione “diventa leader mondiale nella tracciabilità e nella raccolta di dati affidabili sul commercio di tali prodotti”.

Per sei mesi coesisteranno i due sistemi, quello cartaceo e quello elettronico, mentre dal 19 ottobre 2017 le importazioni biologiche saranno coperte solo dalla certificazione elettronica. In pratica, sarà ora necessario inserire i certificati d’importazione nel sistema esperto per il controllo degli scambi (TRACES), il sistema elettronico in vigore che segue i movimenti dei prodotti alimentari nell’Unione.

Il sistema è accessibile in tempo reale e tutti i giorni, permettendo ai partner commerciali e alle autorità competenti di ottenere facilmente informazioni sul movimento delle partite e accelera le procedure amministrative; si è dimostrato uno strumento prezioso nel facilitare la reazione rapida alle minacce sanitarie nella misura in cui tiene traccia dei movimenti delle spedizioni e agevola la gestione del rischio delle partite rifiutate.

“L’impegno sul rigore delle misure di certificazione e d’ispezione è una componente importante delle norme unionali sulla sicurezza alimentare, grazie alle quali siamo diventati la migliore insegna dei prodotti alimentari nel mondo; ma dobbiamo continuare ad andare avanti per scoprire strade sempre nuove, per fare di più e meglio. Con le nuove regole migliora la tracciabilità dei prodotti biologici, un mercato importante in piena crescita.” ha concluso Phil Hogan, Commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale.

di C. S.
pubblicato il 19 aprile 2017 in Tracce > Mondo

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Olio extra vergine di oliva italiano: la rabbia e l'orgoglio

Il terribile prezzo della globalizzazione: la perdita della ruralità

Dalla competenza nasce la garanzia per i consumatori, l'esempio del Mastro Oleario

Un bagno d'umiltà per gli assaggiatori d'olio d'oliva

Nuovi oliveti, scatta il totocultivar. Quale scegliere per rispondere alle richieste del mercato?