Bio e Natura
Un nuovo studio sulle precipitazioni intense e le alluvioni nel Mediterraneo
01 settembre 2012 | C. S.
Dopo oltre un decennio dall'ultima straordinaria campagna di misure del progetto MAP (Mesoscale Alpine Programme) dedicata alle precipitazioni intense sulle Alpi, la campagna HyMeX, denominata SOP (Special Observing Period) vuole studiare, attraverso l'utilizzo sinergico di modelli numerici ad alta risoluzione e di differenti strumenti per osservazioni locali e remote, i sistemi meteorologici in grado di produrre forti piogge e alluvioni, in particolare nelle aree montuose vicine alle coste. Facendo tesoro degli importanti risultati scientifici scaturiti dal MAP, HyMeX mira ad approfondire l'indagine su un'area più estesa e interessandosi in particolare della formazione di intensi sistemi convettivi (forti temporali organizzati e insistenti a lungo su una determinata località) in grado di provocare in breve tempo alluvioni devastanti. Stiamo parlando quindi dei fenomeni analoghi a quelli che hanno prodotto le disastrose alluvioni alle Cinque Terre e a Genova nello scorso autunno. L'obiettivo è di migliorare sia la conoscenza dei processi fisici responsabili di tali eventi, sia la capacità di previsione e allerta meteo-idrologica.
Dopo un'intensa attività di preparazione, coordinata dal Dott. Silvio Davolio dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC), anche l'Italia si prepara a partecipare alla fase culminante del progetto che durerà due mesi, terminando il 6 novembre. Diversi istituti del CNR (ISAC, IBIMET, IRPI, IMAA, ISMAR) partecipano alla campagna assieme ad altri enti nazionali (CETEMPS, CIMA, ENEA, ISPRA) e diverse Università (Padova, La Sapienza, Parthenope, Basilicata), numerosi servizi meteorologici e centri funzionali regionali e il Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Quest'ultimo ha messo a disposizione i dati della rete nazionale dei radar meteorologici e e dei pluviometri, in tempo reale per la campagna. Uno sforzo congiunto, quindi, della comunità scientifica e dei servizi operativi, ambientali e di protezione civile.
Il CETEMPS ospiterà all'Aquila il Centro Operativo Nazionale, dove si alterneranno meteorologi, fisici dell'atmosfera e idrologi, ricercatori e previsori, sia italiani che stranieri, per supportare quotidianamente le attività del Centro Operativo principale situato a Montpellier. Nel caso siano previsti eventi di interesse, il centro operativo avrà il compito di attivare tempestivamente la strumentazione scientifica e partecipare alla gestione dei voli degli aerei strumentati sul territorio. Gli aerei messi a disposizione da Francia (Falcon 20 e ATR42 di SAFIRE) e Germania (DO128) potranno sorvolare le tre aree di interesse individuate sul territorio nazionale: Liguria-Toscana (LT), Italia di Nord-Est (NEI) e Italia Centrale (CI). Su quest'ultimo sito si concentrerà la maggior parte della strumentazione scientifica appositamente dislocata ai fini della campagna.
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