Anno 16 | 21 Maggio 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Montagnana, uno scrigno di sapori racchiuso da mura trecentesche

Un museo a cielo aperto che custodisce anche opere di Giorgione, Bonconsiglio e Veronese. Non solo arte, nel suo territorio nasce il celebre Prosciutto di Montagnana ma anche molte denominazioni di origine comunale

Montagnana è una cittadina di incredibile bellezza, incuneata tra le provincie di Padova, Verona e Vicenza. Proprio questa posizione l’ha resa preda ambita dai vari potenti che dal Medioevo in poi se la sono disputata: dagli Estensi, ad Ezzelino da Romano, dai Carraresi di Padova alla Serenissima Repubblica di Venezia. Tutti hanno lasciato veri e propri tesori artistici ed architettonici che rendono unica la Città.

L’aspetto più evidente è la cinta muraria perfettamente conservata, risalente al ‘300 (ma a tratti, come il Castello di San Zeno, addirittura del secolo precedente). Essa è lunga 1950 m. ed è scansionata da 24 torri, la maggior parte di 17 m. di altezza (e 2 di 19 m.) ed esercita un fascino incredibile

All’interno della cerchia muraria, il tessuto urbano presenta veri gioielli architettonici: dalla Piazza Vittorio Emanuele con il suo splendido Duomo (che custodisce pregevoli opere d’arte tra cui quelle di Giorgione, Bonconsiglio e Veronese) ad altri splendidi palazzi disseminati nella città, come il Palazzo Magnavin-Foratti e le due rocche poste alle porte principali della Città, rispettivamente in direzione di Verona e di Padova e cioè Rocca degli Alberi e Castel San Zeno. Non possiamo poi dimenticare la celebre Villa Pisani (appena fuori città) progettata da Andrea Palladio.

Ma Montagnana non si limita ad essere un museo a cielo aperto, ma è un luogo dove è bello vivere. Ciò non solo grazie alla cortesia degli abitanti, ma anche ai suoi deliziosi prodotti alimentari.

Per primo naturalmente ricordiamo il celebre Prosciutto di Montagnana, che ha il riconoscimento “Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP” e si distingue per una particolare dolcezza unita ad un delicatissimo profumo.

Vi sono poi altri prodotti classificati come DECO, cioè Denominazioni Comunali, una certificazione legata al territorio e alla sua storia, che hanno il sapore della terra da cui nascono.

Essi sono la Pancetta, il Cotechino, il Prosciutto cotto, il Salame, il Melone, i Peperoncini Verdi sottaceto, lo Schissotto e gli Gnocchi dolci.

Si tratta per lo più di prodotti che si trovano anche in altre zone, ma che qui acquistano sapori particolari, dovuti sia alle caratteristiche del territorio, sia alle specifiche, antiche tradizioni locali (ad esempio, gli Statuti di Montagnana del 1366 dedicano ben cinque capitoli alle regole connesse al maiale ed al suo trattamento,).

Questi prodotti esistono anche in altri territori, ma qui presentano delle caratteristiche particolari., come gli gnocchi, che sono presenti in molte cucine regionali, ma di solito hanno condimenti salati (spesso con il ragù di carne); qui invece sono conditi con cannella e uvetta passita.

di Gianluigi Pagano
pubblicato il 11 maggio 2018 in Racconti > Quo vadis

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