Anno 15 | 15 Dicembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Perseo&Medusa, un vino da 330 mila euro a bottiglia

Un progetto che fa del vino un oggetto da collezione, di più: da fondo di investimento. 600 bottiglie all'anno, prodotte dall'imprenditore Pier Paolo Giglioni, di cui la numero 3 volata a Shangai. Trattative in corso con Jp Morgan e Morgan Stanley

E' ancora vino il liquido contenuto in una bottiglia dal valore di 330 mila euro?

Stavolta non si tratta della caccia all'annata storica di qualche importante blasone del mondo vitivinicolo, francese o italiano, ma di una produzione assolutamente nuova, un'iniziativa nata nel 2014 sull'Isola del Giglio, poco dopo i fatti della Costa Concordia e che vede protagonista l'imprenditore senese Pier Paolo Giglioni, insieme con i viticoltori Giovanni e Simone Rossi.

L'idea è di ricavare un vino "da investimento" da vigneti Ansonica coltivati sugli scoscesi pendii dell’isola che guardano il mare. L'avventura inizia nel 2014 e a metà maggio è stata battuta all'asta la bottiglia numero 3 della prima vendemmia. L'asta è avvenuta proprio sull'Isola del Giglio con 600 wine club collegati in streaming da tutto il mondo e la preziosa bottiglia è andata a Shanghai per 330mila euro. Offerte sono arrivate da Hong Kong, New Delhi, Honolulu, Miami, Dubai.

Si tratta di un vero e proprio record per una bottiglia di vino bianco.

"Quella del Giglio è una viticoltura eroica – spiega Giglioni – visto che ai vigneti non si può accedere con mezzi meccanici e che tutto il processo di cura della vigna e di raccolta delle uve è fatto a mano. Ed è una produzione che non si può incrementare, vista la morfologia dell’isola. Per queste caratteristiche di unicità e irriproducibilità ho deciso di avvicinare le emozioni che suscita questo vino alla finanza".

Nessun sostegno chimico in vigna, ma solo il giusto mix tra salsedine e siccità, gli opposti che si completano. Poi un passaggio in acciaio e 24 mesi di affinamento in bottiglia, per una produzione che non supera le 600 unità all’anno.

Ogni confezione contiene due bottiglie, una da bere, l’altra da collezione.

Non più della metà della produzione verrà battuta all'asta, l'altra metà verrà destinata a qualche hedge fund. Giglioni sta trattando con Jp Morgan e Morgan Stanley, note banche d'affari, per la vendita dell'altra metà della produzione.

"Questo progetto è in linea col nostro obiettivo di far rivivere il territorio e di renderlo sempre più bello", ha spiegato il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli, inaugurando la prima produzione di Perseo&Medusa, la cui bottiglia numero 1 è stata donata al Comune.Anche il 10% del ricavato dell'ìiniziativa andrà al Comune, tramite una fondazione, tutelare la cultura e le tradizioni dell’Isola.

 

di Graziano Alderighi
pubblicato il 15 giugno 2017 in Racconti > Emozioni di gusto

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