Anno 16 | 09 Dicembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

La guerra fratricida sul panel test: Federolio corre in aiuto di Unaprol e attacca Assitol

Federolio accusa Assitol di aver pagato il consulente che a Bruxelles avrebbe negato al panel test oggettività e carattere scientifico, arrivando appunto a chiedere l’inapplicabilità delle sanzioni per le non conformità organolettiche. L'associazione dell'industria olearia smentisce: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

Federolio esprime sconcerto per la posizione dell’Assitol in materia di panel test espressa nel gruppo di lavoro presso la Commissione U.E. e non sorprende che analogo stupore sia stato manifestato anche da Unaprol e che le organizzazioni agricole italiane e l’Associazione Europea dei consumatori presenti alla sessione del gruppo di lavoro abbiano condiviso la posizione di Federolio.

E’ del tutto vano il tentativo, ambiguo e strumentale, dell’Assitol di negare quanto detto a Bruxelles da un professionista incaricato dall’Assitol stessa di affermare che il panel test non è un metodo oggettivo mettendo in dubbio la validità anche legale delle sanzioni

E si badi, l’attacco dell’Assitol – come possono testimoniare quanti hanno partecipato al gruppo di lavoro – non ha riguardato la difettosa applicazione del panel test o le distorsioni mediatiche che talvolta ne conseguono. Questi sono problemi reali e su cui occorre intervenire, ma senza porre in alcun modo in discussione la centralità e il valore del metodo di analisi sensoriale degli oli di oliva vergini ed extravergini.

L’Assitol non può nemmeno negare la “paternità” dell’iniziativa sfociata nella relazione del professionista di cui sopra, tanto che a quanti hanno chiesto di avere il testo della relazione stessa, è stato risposto che tale testo non poteva essere consegnato perché pagato dall’Assitol e dunque a esclusiva disposizione dei suoi associati.

Ma ancora, un conto è auspicare – come la Federolio fa – che al panel test possa affiancarsi (senza sostituirlo!) un metodo basato sull’analisi delle sostanze volatili responsabili dei difetti organolettici e un conto è negare al panel test oggettività e carattere scientifico, arrivando appunto a chiedere l’inapplicabilità delle sanzioni per le non conformità organolettiche.

Forse l’Assitol non considera come sarebbe oggi ridotto il settore dell’olio extravergine di oliva senza la preziosa funzione di controllo ufficiale svolta dal panel test anche grazie alla forte deterrenza da esso esercitata.

In effetti la posizione dell’Assitol si spiega col fatto che all’interno di quell’associazione l’olio extravergine di oliva ha un ruolo non preminente come quello che ha in Federolio; del tutto legittimamente si intende, nell’Assitol l’olio extravergine di oliva “convive” con l’industria dell’olio di semi, della raffinazione, del biodiesel ecc, tutti mondi che con l’olio extravergine di oliva non hanno nulla da spartire.

Eppoi l’area di olio extravergine di oliva rappresentata dall’Assitol è in massima parte ascrivibile a una multinazionale spagnola; è insomma più che comprensibile che il mondo dell’Assitol tenga un po’ meno alla tutela dell’olio extravergine di oliva e dunque non sappia che farsene del panel test, da relegare semmai nei concorsi e nelle premiazioni.

Invece il panel test, correttamente e rigorosamente applicato, è indispensabile per la Federolio che difende questo metodo perché difende l’olio extravergine di oliva e le imprese familiari italiane che lo commercializzano.

Last but not least: consta che la dirigenza Assitol ha, come dire “denunciato”, perfino ad imprese aderenti alla Federolio il fatto che il Direttore Generale della Federolio stessa abbia criticato, nella riunione a Bruxelles, la relazione del professionista incaricato di sparare a zero sul panel test. E questo forse è veramente troppo. Anche per un’associazione “disinvolta” come l’Assitol.

Nel nostro settore contano i fatti e non è possibile mantenere comportamenti ambigui e ondivaghi ma bisogna dimostrare concretamente il reale desiderio di tutelare l’olio extravergine di qualità, chi lo commercializza e i consumatori.

Lapidaria la replica di Assitol all'attacco di Federolio:

"Abbiamo già ribadito, sia in Commissione Ue sia nei confronti di Unaprol, il nostro deciso favore per il panel test e la nostra volontà di rafforzarlo.
Non comprendiamo, quindi, perché Federolio faccia finta di non saperlo, vista la precisa presa di posizione dell'industria olearia in tal senso. Continueremo a lavorare e a cercare la collaborazione degli attori della filiera che davvero intendono rilanciare il nostro settore, messo in difficoltà anche da queste polemiche distruttive".

di C. S.
pubblicato il 12 ottobre 2018 in Pensieri e Parole > Associazioni di idee

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