Italia 12/06/2019

Sostenibilità e blockchain, l'abbinata per la prima volta nel mondo oleario

Sostenibilità e blockchain, l'abbinata per la prima volta nel mondo oleario

Il progetto, che vede capofila l'Oleificio Zucchi con Legambiente e sviluppato insieme a tutte le organizzazioni di produttori olivicoli prevede uno studio di fattibilità per l’applicazione delle tecnologie blockchain sulla propria filiera sostenibile


"Eccellenza nella qualità, rispetto per il lavoro e per l’ambiente, sostenibilità delle scelte in una prospettiva di lungo periodo sono alla base della nostra Filiera. Oggi siamo lieti di annunciare che stiamo lavorando sull’evoluzione della Certificazione di Sostenibilità per la filiera dell’Olio Extravergine di Oliva by Oleificio Zucchi, cioè il naturale sviluppo tecnologico del progetto iniziato qualche anno fa, il primo in Italia e nel mondo nel settore oleario. Questo nostro know-how sulla sostenibilità di filiera lo mettiamo oggi a disposizione di tutte le istituzioni italiane che lo vorranno condividere, per valorizzare sempre più eccellenze dell’agroalimentare nazionale come gli oli d’oliva". 

È l’annuncio fatto ieri dagli imprenditori Alessia e Giovanni Zucchi nel corso del convegno “Legalità e sostenibilità del made in Italy" a Roma. Il progetto prevede uno studio di fattibilità per l’applicazione delle tecnologie blockchain sulla propria filiera sostenibile. Attraverso un disciplinare volontario garantito da Legambiente e con la certificazione di filiera ISO 22005, il progetto porta sugli scaffali della distribuzione e in e-commerce una gamma completa di oli extra vergine da olive e da semi eccellente, giusta e sostenibile. Nel 2017 il disciplinare dell’olio extravergine è stato ulteriormente migliorato e oggi Oleificio Zucchi ne annuncia l’evoluzione tecnologica: la volontà è quella di affiancare i Big Data di Zucchi con la tecnologia blockchain per implementare sempre più questo importante progetto. La blockchain si inserisce in un contesto di tracciabilità molto sofisticata già gestita da Oleificio Zucchi come Capofiliera da due anni. I cui risvolti in tema di sostenibilità iniziano a vedersi, con una riduzione dell’impronta carbonica del 24% dal 2017 al 2018. I prodotti sono già interamente tracciabili da parte del consumatore finale e garantiti da CSQA attraverso rigorosi e verificabili controlli su qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità e provenienza del prodotto lungo tutta la catena del valore. 

Il disciplinare per la Certificazione di Sostenibilità, nato dall’evoluzione di un progetto con Legambiente, sviluppato insieme a tutte le organizzazioni di produttori olivicoli (Aipo, CNO, Confoliva, Unapol, Unaprol e Unasco), non ha precedenti o analogie ed è stato messo a punto grazie a un lavoro condiviso con gli attori della filiera.

di C. S.