Anno 15 | 22 Agosto 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Un italiano su due sogna di vivere fuori città

L’indagine AgriLife rivela l’amore della campagna da parte degli italiani. Tra quello che piace fare agli ospiti degli agriturismi durante il soggiorno, sono privilegiate tutte le attività che hanno a che fare con il cibo e l’enogastronomia, autentica e di alta qualità

La famiglia italiana vuole vivere i campagna. È quanto rivela Agrilife 2015, indagine compiuta dall’Università La Sapienza di Roma, l’Università Mercatorum e l’Azienda Romana Mercati in collaborazione con AgrieTour, il Salone nazionale dell'Agriturismo e dell'agricoltura multifunzionale che si tiene ad Arezzo Fiere dal 13 al 15 novembre. Il 47% degli ospiti di un agriturismo è, infatti, una coppia e il 38% ha anche i figli. Dunque l'ambito famigliare, 85%, si piazza al primo posto tra le preferenze rispetto a tutte le altre tipologie di ospiti, quelli con amici, 11%, i single, 3% mentre sono davvero pochi quelli che portano con loro anche gli animali, 1%. Dunque, aumentano i gruppi, con l’agriturismo che rappresenta un’esperienza sociale. La ricerca, effettuata su un campione di imprese agrituristiche che partecipano alla XIV edizione di Agrietour, ha l’obiettivo di legare i settori espositivi della manifestazione con i trend dell’agriturismo italiano. I soggetti intervistati sono operatori ed addetti, di tutto il territorio nazionale. “Una tendenza questa che la nostra manifestazione ha aiutato a crescere – spiega il Presidente di Arezzo Fiere e Congressi, Andrea Boldi – e che nella nuova edizione di AgrieTour abbiamo voluto sottolineare con la crescita sia in termini espositivi, ma anche di master e minicorsi per la gestione della vita in campagna, anche per gli appassionati”.

Soggiorno sempre più lungo. Nel campione degli intervistati la durata/permanenza del soggiorno è soprattutto settimanale, e consente un’ampia esperienza di fruizione. Quello che si evidenzia è, infatti, che il 68% degli ospiti permane per in una fascia tra la settimana (48%) e anche oltre (10%). Sono il 28% i clienti che rimangono per sole due notti, mentre il 4% pernotta per un solo giorno. Interessante e vivace è il dato che emerge dalla provenienza degli ospiti. Quello che salta immediatamente agli occhi è come sia l’Europa il mercato del prossimo futuro. Il 44% dei turisti ha, infatti, passaporto Ue esclusi gli italiani che valgono il 31% delle presenze. I Nord Americani sono il 16% dei visitatori, mentre tutti gli altri, Asiatici, Sud Americanoi e Russi oscillano tra l'1 e il 2%.

Cibo e attività all'aria aperta. Tra quello che piace fare agli ospiti durante il soggiorno, sono privilegiate tutte le attività che hanno a che fare con il cibo e l’enogastronomia, autentica e di alta qualità. Imparare a cucinare con le ricette tipiche è un must per il 14% dei turisti cui si somma il 29% di coloro che hanno una vera passione per acquistare prodotti enogastronomici del territorio, magari quelli utilizzati per preparare le ricette. Il 35% predilige mangiare piatti locali, frequentare sagre e feste del territorio. Una tendenza che si riflette proprio nella tipologia di acquisti, 18% frutta e verdura locali, 14% prodotti per la cucina tra cui conserve, a dimostrazione di come la passione per la tradizione guidi le intenzioni di acquisto degli ospiti.

Mercatini agricoli, una vera passione. Ma l’agri-turista vuole essere protagonista della propria esperienza di acquisto e il 60% va in giro a curiosare, scoprire, assaggiare, incontrare i produttori e il 31% vuole conoscere il modo in cui i prodotti sono realizzati. L’estate è di nuovo protagonista della vacanza in campagna con la presenza che varia da giugno a settembre e con il picco di presenze, 50%, che si ha ad agosto. C’è convinzione che il turismo responsabile faccia bene al mondo. E gli agrituristi sono convinti che il territorio, l’ambiente ed il paesaggio siano beni preziosi e indispensabili per la qualità della vita. Sono questi i valori in cui si riconoscono gli ospiti che scelgono l’agriturismo e lo spirito che guida la vacanza in campagna. Il 33% infatti che sia importante consumare prodotti locali e valorizzare il km0, mentre il 29% scegli l'agriturismo perché tra i valori in cui crede c'è la conservazione del paesaggio, della ruralità e della edilizia tradizionale.

Agriturismo, il sogno di campagna che si realizza. Tra le scelte, 69%, la vacanza in agriturismo realizza il sogno nel cassetto di molti turisti che vivono in città, a volte difficilmente realizzabile: vivere in campagna. Un sogno che si declina nell'imparare a preparare cibo, 17%, e nell'imparare mestieri agricoli, 9%.

di C. S.
pubblicato il 11 novembre 2015 in Tracce > Turismo

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

Il superintensivo spagnolo conviene davvero agli olivicoltori italiani?

La rovina dell'olio extra vergine d'oliva italiano

Il terribile prezzo della globalizzazione: la perdita della ruralità

Quando il valore aggiunto non è l'olio extra vergine d'oliva