Anno 10 | n. 20 | 23 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C S
Se il Ponte dell’Immacolata è la cartina di tornasole dell’andamento delle vacanze durante le festività natalizie, le previsioni ad oggi non sono affatto rosee. Con la crisi in atto e la stangata della manovra in arrivo, gli italiani hanno già deciso quest’anno di “tagliare” del 7 per cento spostamenti e villeggiature, e in questa corsa al risparmio ci rimetterà anche l’agriturismo. E’ ancora presto per dire come andrà tra Natale e Capodanno, ma certo per il Ponte dell’8 dicembre non ci sarà il “pienone” in campagna. Lo afferma Turismo Verde-Cia, l’associazione nazionale agrituristica della Confederazione italiana agricoltori.
Pur mantenendo i prezzi sostanzialmente fermi al 2010, le prenotazioni stentano a riempire le aziende -spiega Turismo Verde-. Per il Ponte che prende il via domani, infatti, si prevede un’affluenza contenuta: all’incirca 150 mila ospiti soggiorneranno in agriturismo, trascorrendovi non più di 2 notti. Va un po’ meglio al ramo ristorazione. Le prenotazioni per il pranzo in campagna sono più del doppio dei pernottamenti: quasi 345 mila persone “spalmate” tra giovedì e domenica.
Oltre alla crisi, ci sono altri fattori che frenano anche le famiglie più affezionate alla vacanza nella natura -osserva l’associazione agrituristica della Cia-. Ad esempio, per le località sciistiche, la totale mancanza di neve non è certo di stimolo per i potenziali ospiti sportivi e gli amanti delle vacanze ad alta quota. Senza contare che le temperature ancora alte di questo periodo pre-natalizio tendono a ritardare le prenotazioni in attesa di offerte e pacchetti “last minute”.
Il Ponte dell’Immacolata, quindi, sarà un ponte da trascorrere soprattutto all’aperto, tra passeggiate in campagna e mercatini artigianali, molto spesso solidali, che le aziende agrituristiche organizzano generalmente in autunno e in primavera: una sorta di prova generale della 6° Giornata nazionale dell’agriturismo che da quest’anno si celebrerà ogni 21 marzo, come è stato unanimemente deciso nel corso dell’ultima assemblea di Turismo Verde-Cia, che si è svolta il 29 novembre a Roma.
Insomma, il Ponte dell’8 dicembre in agriturismo non sarà solo l’occasione di una vacanza in mezzo al verde, ma offrirà agli ospiti la possibilità di acquistare prodotti eno-gastronomici per le tavole delle feste e fare regali “sfiziosi” -conclude Turismo Verde-Cia- riscoprendo sapori e profumi della tradizione del territorio.
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