Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
Il primo settembre si celebra la 5^ Giornata per la salvaguardia del Creato. Il tema di quest’anno sarà “Custodire il creato, per coltivare la pace”. “Un argomento caro ad Acli Terra Sicilia”, spiega Nicola Perricone, presidente dell’associazione, “che ci porta a fare delle riflessioni profonde sull’importanza dell’ambiente e di tutte le azioni che l’uomo volontariamente o involontariamente compie nella vita quotidiana”.
“Oggi, più che mai, si avverte la necessità, se non l’obbligo, di salvaguardare il nostro “ambiente” da modelli di sviluppo che compromettono l’uso delle risorse naturali, dell’aria, dell’acqua”, prosegue Perricone, “il Santo Padre Benedetto XVI nel Messaggio per la 43esima Giornata Mondiale della Pace intitolato “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato” enuncia il legame fondamentale che c’è tra la convivenza umana e la custodia della terra. L’ambiente che ci circonda è lo spazio vitale dell’uomo; è la fonte di ricchezza produttiva e sociale che dobbiamo salvaguardare e rendere accessibile a tutti. Alle famiglie, ai giovani, alle future generazioni dobbiamo consegnare una “Terra coltivabile”, uno spazio vivibile, coniugando le esigenze di sviluppo, di efficienza e di progresso con il rispetto dei diritti fondamentali delle persone”.
“Siamo convinti”, continua, “che occorre salvaguardare, tutelare e valorizzare i territori, le peculiarità ambientali, le produzioni tipiche guardando alle tradizioni ma non rifuggendo dalle innovazioni sostenibili. La famiglia rurale in questo contesto ha un valore enorme ed un potenziale importante perché portatrice di esperienze e di valori”.
“L’etica della responsabilità per la custodia del creato deve essere non soltanto uno slogan”, conclude Perricone, “ma un’azione concreta per il futuro”.
Fonte: Annalisa Ricciardi
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