Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it

Teatro naturale

pubblicato in Tracce > Società
il 09 Gennaio 2010 TN n. 1 Anno 8

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Ah, se il vino fosse più di moda! Ci sarebbero meno incidenti stradali

La lapidaria provocazione di Francesco Fiori, Consigliere in Regione Lombardia per il Pdl e già assessore regionale all'Agricoltura, nell'analizzare i comportamenti giovanili in rapporto al consumo di alcool

di C. S.

Francesco Fiori non ci sta e snocciola i dati: "secondo quanto riportano i dati Istat, per fortuna solo il 2,09% degli incidenti stradali e' frutto di guida in stato di ebbrezza, ma questa è dovuta in stragrande maggioranza ai superalcolici. Non possiamo stupircene, visto che i consumatori di aperitivi, amari e superalcolici risultano in costante aumento nell'ultimo decennio, essendo passati dal 39,5% del 1998 al 42,5% del 2006, con trend tuttora crescente".

Fiori avanza così una proposta: "invertire questa tendenza, con una campagna d'informazione volta a promuovere il vino in alternativa ai superalcolici, aumenterebbe la sicurezza sulle strade".

Non è una provocazione fine a se stessa, infatti argomenta il suo pensiero.
"Il vino - dice - ha in media 11-12 gradi, contro la gradazione molto più elevata di bevande e cocktails consumati nei locali. Inoltre, l'eccezionale pregio e varietà dei vini italiani consente ampia scelta per un'educazione al gusto, e rende possibile una crescita culturale volta a privilegiare la qualità a scapito della quantità".

"I giovani - prosegue Fiori - sono più sensibili e ricettivi di quanto si pensi : passare dallo sballo e dall'ubriacatura alla degustazione è possibile, se fa tendenza. Il limite attuale di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue corrisponde a due bicchieri di vino inferiore agli 11 gradi, un rosso non strutturato o uno spumante: molto meglio che ingurgitare intrugli ad alta gradazione e di dubbia provenienza".

Conclude perciò Fiori come sia "superfluo aggiungere che mentre il vino poggia su secoli di storia e sul lavoro di migliaia di produttori, i superalcolici non appartengano alla nostra tradizione culturale. Un'ottima occasione per coniugare difesa dei prodotti italiani e prevenzione degli incidenti".

Fin qui le dichiarazioni rese da Fiori, esponente del Pdl. Come la pensano in proposito le altre forze politiche? E' possibile arrivare a un pensiero comune, bipartisan, a difesa del vino dagli attacchi indistinti dei neoproibizionisti?

di C. S.

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pubblicato in Tracce > Società
il 09 Gennaio 2010 TN n. 1 Anno 8

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