Anno 10 | n. 5 | 04 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it

Teatro naturale

pubblicato in Tracce > Società
il 18 Luglio 2009 TN n. 29 Anno 7

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L’agricoltura sociale? Decisiva nel ridurre ingiustizie e nell'offrire opportunità

Praticandola, si sviluppano le capacità delle persone e si aiuta la natura proteggendola. Si è svolta a Roma con successo l’assemblea nazionale dell’associazione “Rete Fattorie Sociali”. Il resoconto

di A. P.

L’agricoltura sociale – è questo il messaggio lanciato dall’Assemblea - è espressione di quell’economia civile che può contribuire direttamente e in modo decisivo a ridurre le ingiustizie, sviluppare le capacità delle persone e proteggere la natura oltre le politiche redistributive. Per fare i conti con la crisi economica, con le nuove paure, le insicurezze e i disagi del nostro tempo, dobbiamo tornare – ha detto il Presidente della Rete, Alfonso Pascale, nella sua relazione introduttiva - a riprogettare il nostro futuro e a perseguire un benessere non meramente consumistico ma inteso come ricerca di un senso da dare alle nostre vite e alle nostre capacità e come esito di più conoscenza, più rispetto per la natura, più inclusività sociale, più mobilità, più merito, più cura dei giovani. Si tratta di promuovere stili di vita e modelli di produzione, di investimento e di consumo compatibili con la protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima, nella consapevolezza che il benessere umano coincide con il benessere dell’ecosistema.

Nel tracciare il consuntivo dell’attività di questi mesi e il programma delle iniziative per il prossimo futuro, Pascale ha osservato che dell’agricoltura sociale ormai si discute costantemente nelle sedi dove si decidono le politiche pubbliche e nell’ambito di numerose iniziative di approfondimento promosse da istituzioni, università ed enti di ricerca, nonché da organismi sociali e politico-culturali.

La Rete Fattorie Sociali è stata, infatti, ammessa al Tavolo Permanente di Partenariato della Rete Rurale Nazionale, dove ha presentato le proposte di modifica del Piano Strategico Nazionale dello Sviluppo Rurale volte a garantire una più efficace articolazione di interventi a sostegno dell’agricoltura sociale. Nello stesso tempo, presso l’INEA, si è costituito il Tavolo interistituzionale per gli interventi terapeutici e riabilitativi in agricoltura, di cui fanno parte il Ministero delle Politiche Agricole, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Welfare, l’Istituto Superiore di Sanità e alcuni rappresentanti di istituzioni di ricerca e di alta formazione. Sono i primi risultati dell’azione incessante della Rete Fattorie Sociali tesa ad ottenere la costituzione di una vera e propria “taske force” permanente, presso la Rete Rurale, per monitorare le informazioni sulla presenza e sullo sviluppo delle attività nel territorio nazionale e promuovere azioni di informazione, formazione e animazione territoriale finalizzate al supporto delle iniziative delle Regioni.

A livello regionale – ha sottolineato Pascale - occorre agire per fare in modo che si creino Tavoli partecipati dell’agricoltura sociale in tutte le realtà, così come avviene in modo sistematico nelle Regioni Lazio e Toscana, che hanno individuato rispettivamente nell’ARSIAL e nell’ARSIA le strutture operative per promuovere l’agricoltura sociale nell’ambito dello sviluppo locale.

L’Assemblea ha valutato positivamente i primi risultati conseguiti nel Lazio a seguito della petizione popolare on line – promossa dalle Rete Fattorie Sociali - per l’utilizzo delle terre pubbliche al servizio dei cittadini. La Regione Lazio ha, infatti, deciso di non vendere i terreni più pregiati di proprietà dell’ARSIAL e di destinarli alla realizzazione di progetti di utilità sociale.

L’Assemblea ha, pertanto, deciso di proseguire tale iniziativa su tutto il territorio nazionale ed ha proposto al Terzo Settore e alle associazioni ambientaliste un patto di collaborazione sui temi di comune interesse, a partire da progetti di utilizzo delle terre pubbliche per sperimentare nuovi modelli di welfare.

L’Assemblea ha, inoltre, discusso e approvato il documento “Idee e proposte per una Carta dei Valori e dei Principi dell’Agricoltura Sociale” come contributo della Rete in vista della Comunità di Pratiche Italiana dell’Agricoltura Sociale in programma a Roma nel prossimo autunno.

L’Assemblea ha, infine, discusso e approvato il programma di lavoro della Rete dei Saperi e delle Conoscenze illustrato dal Coordinatore Roberto Finuola.

Nel corso del dibattito sono intervenuti, tra gli altri, Francesca Giarè dell’INEA, il vice presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio Enrico Fontana, l’Amministratore dell’ARSIA Maria Grazia Mammuccini, il Commissario dell’ARSIAL Massimo Pallottini, il Portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio Gianni Palumbo, la Presidente della Consulta Cittadina per la Salute Mentale di Roma Marina Cornacchia, il Presidente dell’ALPA Antonio Carbone, il Presidente del CNCA Lazio Carlo De Angelis, Franco Ferroni del WWF Italia, la Presidente dell’ISTISSS Luisa Mango, Giuseppe Messina del Comitato Scientifico di Legambiente e il Presidente dell’Associazione “Legale nel Sociale” Marco Carlizzi.

di A. P.

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il 18 Luglio 2009 TN n. 29 Anno 7

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