Anno 16 | 14 Novembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

L'acido oleico dell'olio d'oliva contro i tumori intestinali

In assenza di acido oleico nella dieta, e in condizioni di diminuita produzione endogena ad opera di uno specifico enzima enzima, si ha dapprima infiammazione e poi lo sviluppo di tumori spontanei dell'intestino

Il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva aiuta a prevenire e combattere i tumori intestinali. La scoperta è del gruppo di ricerca di Antonio Moschetta dell'Università degli Studi di Bari, grazie a uno studio sostenuto dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Gastroenterology.

"L'olio extravergine di oliva - spiega Moschetta - è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Tali effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell'enzima SCD1 nell'epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo".

Nello studio i ricercatori hanno inattivato il gene che codifica per SCD1 e hanno dimostrato che in assenza di acido oleico nella dieta, e in condizioni di diminuita produzione endogena ad opera di questo enzima, si ha dapprima infiammazione e poi lo sviluppo di tumori spontanei dell'intestino.

Se invece nella dieta si aggiunge acido oleico, conclude Moschetta, "si ripristina la normale fisiologia intestinale con riduzione dell'infiammazione e protezione contro la formazione dei tumori. Sfruttando le proprietà benefiche dell'acido oleico, in futuro sarà possibile ridurre l'insorgenza del tumore soprattutto nei pazienti con infiammazione intestinale o già precedentemente affetti da questa malattia, e rallentarne la crescita e migliorare i trattamenti antitumorali già in uso, potenziandone l'effetto".

“Questa ricerca deve portare il Governo ad intraprendere tutte le azioni possibili per tutelare il settore e rilanciare la produzione di olio extravergine d’oliva italiano attraverso interventi mirati e decisi, a partire da un nuovo piano olivicolo - ha affermato Gennato Sicolo, presidente di ItaliaOlivicola - Siamo disponibili, inoltre, a lavorare insieme al mondo scientifico, come già fatto in passato con il progetto Pivolio che servì a tracciare la carta di identità degli oli italiani, per contribuire a nuove scoperte in grado di rilanciare come merita il nostro prodotto d’eccellenza. Quest’ultimo studio del prof. Moschetta sottolinea ulteriormente come l’immenso patrimonio di cultivar italiane, con la concentrazione elevata di acido oleico e le peculiari caratteristiche date dai costituenti minori, vanno strenuamente difese perché rappresentano la cifra della nostra salute e la componente più decisiva della dieta mediterranea nel garantire longevità e qualità di vita”

di C. S.
pubblicato il 29 ottobre 2018 in Tracce > Salute

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