Anno 16 | 14 Novembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Dazi sul riso dalla Cambogia e Myanmar, L'Ue dà ragione all'Italia

Su richiesta dell'Italia la commissione europea propone l'istituzione di dazi, dai 175 euro a tonnellate a scendere per un triennio, che bloccheranno così l'aumento delle importazioni cresciute del 66%, tra settembre 2017 e luglio 2018

La Commissione europea tende una mano all'Italia.

Il dossier predisposto dal Ministero delle politiche agricole e dello Sviluppo economico la scorsa primavera è stato accolto con favore a Bruxelles.

Le conclusioni, si legge nella nota della Commissione, "propongono l'applicazione di una clausola di salvaguardia a tutela dei risicoltori e delle industrie italiane ed europee, che prevede la reintroduzione di dazi sulle importazioni dalla Cambogia e Myanmar per un periodo di tre anni. Attualmente le importazioni sono a dazio zero trattandosi di due Paesi meno avanzati. La Commissione propone di applicare sulle importazioni di riso 'indica' il dazio della normale tariffa doganale, pari a 175 euro/ton, per il primo anno e in misura ridotta per il secondo (150 euro/ton) e terzo anno (125 euro/ton)".

Ora la Commissione Ue porterà la sua proposta agli Stati membri a dicembre, quando a Bruxelles è previsto il Comitato del Sistema delle Preferenze Generalizzate. Se verrà approvata dalla maggioranza, allora la clausola di salvaguardia potrebbe diventare operativa già nei primi mesi del 2019.

“È un risultato importante che riconosce al nostro Paese il danno economico causato dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Birmania e anche il grande lavoro che stiamo portando avanti a sostegno di un settore che per troppo tempo è stato penalizzato. Abbiamo perso oltre il 50% della superficie investita per la coltivazione. Non possiamo più permettercelo. Adesso basta. Siamo in campo per tutelare i nostri risicoltori che sono controllati e lavorano con tante regole per avere prodotti di altissima qualità. Non ci fermiamo. Nei prossimi giorni lavoreremo per avere la conferma definitiva del ripristino per tre anni dei dazi e il perfezionamento del provvedimento. Non si fanno sconti. Il dazio applicato deve essere lo stesso per tutti e tre gli anni, non esistendo ragioni giuridiche e tecniche che possano giustificare una riduzione progressiva. Allo stesso tempo proseguiamo i controlli serrati nei confronti delle navi di riso asiatico che arrivano in Italia. Blocchiamo e rispediamo indietro chi non rispetta i nostri standard sanitari e di sicurezza.” afferma il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sen. Gian Marco Centinaio.

di C. S.
pubblicato il 06 novembre 2018 in Tracce > Mondo

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