Anno 15 | 20 Novembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

I miliardari si contendono cantine e chateau: investimenti che fruttano

Le grandi cantine e i grandi chateu oggi sono diventati prede ambite per i miliardari, specie quelli operanti nel settore del lusso che vedono nel vino lo status symbol del futuro, ancor più delle auto d'epoca

Le cantine e i grandi chateu oggi sono contesi dai grandi miliardari.

Bernard Arnault (lvmh) e François-Henri Pinault (Kering) si contendono vigne ed etichette.

Nei giorni scorsi , il proprietario di Kering, tramite la holding di famiglia Artémis, ha acquisito in Borgogna la tenuta Clos de Tart, che produce il Grand Cru Monopole a Morey Saint Denis. A vendere è stata la famiglia Mommessin.

La cifra della transazione non è stata resa nota ma gli addetti ai l avori parlano di oltre 200 milioni di euro. Pinault ha in portafoglio Château Latour a Pauillac (Bordeaux), uno dei cinque Premiers Crus bordolesi secondo la classificazione del 1855 Domaine de Eugénie a Vosne-Romanée, sempre in Borgogna.

Perchè tutto questo interesse? Il vino sarà lo status symbol del futuro.

La ripresa della domanda per i prestigiosi Bordeaux e Burgundy ha fatto salire del 24% il Knight Frank Fine Wine Icons Index, che tiene conto del valore dei vini da collezione, mentre Hagi Top Index, che traccia le performance delle auto da collezione più desiderate nel mondo ha fatto registrare un lieve incremento del 6%.

 

di C. S.
pubblicato il 07 novembre 2017 in Tracce > Mondo

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Olio extra vergine di oliva italiano: la rabbia e l'orgoglio

Il terribile prezzo della globalizzazione: la perdita della ruralità

Dalla competenza nasce la garanzia per i consumatori, l'esempio del Mastro Oleario

Un bagno d'umiltà per gli assaggiatori d'olio d'oliva

Nuovi oliveti, scatta il totocultivar. Quale scegliere per rispondere alle richieste del mercato?