Anno 15 | 15 Dicembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Via libera al reimpianto di Leccino e FS17 nel Salento

Il via libera ufficiale potrebbe venir dato i prissimi 19-20 giugno. Nel corso della riunione l'Italia chiederà anche la possibilità di non abbattere "quegli esemplari monumentali, imprescindibili per la conservazione del valore paesaggistico pugliese"

I prossimi 19-20 giugno saranno decisivi per l'olivicoltura salentina.

Sarà infatti allora che il Comitato fitosanitario europeo si riunirà e deciderà se dare il via libera al reimpianto degli olivi, limitatamente alle varietà Leccino e FS17, nell'area infetta di Xylella fastidiosa.

Ricordiamo infatti che al momento vige il divieto di reimpianto degli olivi.

La Commissione europea, nel presentare agli Stati membri lo stato dell'arte su Xylella fastidiosa, ha già fatto intuire l'orientamento, con il sostanziale via libera al reimpianto degli olivi e non sarà l'unica novità.

"La Commissione Ue permetterà nelle zone infette della Xylella il reimpianto delle due varietà di olivo, leccino e favolosa, risultate tolleranti al batterio". E' quanto sostengono gli europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto che l'estate scorsa presentarono un'interrogazione parlamentare sul tema.

"L'ufficialità - dichiarano De Castro e Fitto - arriverà il 19 giugno ma la decisione presa dal comitato fitosanitario, sostenuta da tutti gli Stati membri ad eccezione solo della Francia, permetterà di creare le condizioni per rilanciare le attività imprenditoriali degli olivicoltori. Il comitato - concludono gli eurodeputati - ha inoltre discusso della possibilità di non procedere all'abbattimento di quegli esemplari monumentali, imprescindibili per la conservazione del valore paesaggistico pugliese".

“Positivo il risultato raccolto a Bruxelles che ci fa sperare in una modifica delle limitazioni imposte dall’Ue, sì da dare, lo auspichiamo, respiro all’olivicoltura salentina fortemente provata dalla batteriosi”. Commenta così l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, dopo la riunione di lunedì 15 maggio, del Comitato fitosanitosanitario permanente a Bruxelles in cui è stata presentata la bozza di proposta di modifica della Decisione di esecuzione 789/2015 (relativa alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa). Tale proposta – fa sapere l’assessore – verrà discussa il prossimo mese”.

“Abbiamo lavorato alacremente e ottenuto – sottolinea di Gioia -, in sede di negoziati, una proposta riportante importanti modifiche normative. Significa che sono state accolte le richieste da tempo avanzate dalla Regione Puglia e inviate ufficialmente il primo febbraio scorso alla Commissione europea. Le principali modifiche riguardano la deroga al divieto di impianto in zona infetta, escluso la zona di 20 km a ridosso della zona cuscinetto, delle varietà di olivo risultate tolleranti (ovvero Leccino, FS17); la liberalizzazione della movimentazione e commercializzazione delle tre cultivar di vite sulle quali sono state effettuale le prove di infettività al ceppo CoDiRO (Negroamaro, Cabernet-Sauvignon, Primitivo); la tutela degli olivi monumentali non infetti, attraverso strutture con reti anti insetto, nel caso questi ricadano nell’area di cento metri, intorno ad una pianta infetta”.

Inoltre è stata proposta la riduzione della zona cuscinetto da 10 a 5 chilometri per i focolai isolati e che si trovino in specifiche circostanze e l’introduzione, tra le analisi ufficiali per accertare il batterio Xylella fastidiosa, del metodo LAMP, utilizzato per rilevare in modo veloce e in campo la presenza di Xylella fastidiosa.

di C. S.
pubblicato il 16 maggio 2017 in Tracce > Mondo

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