Anno 15 | 28 Marzo 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Xylella fastidiosa a un passo dagli oliveti del nord Africa

Preoccupa in Marocco il ritrovamento di olivi infetti alle isole Baleari. Al momento non ci sono conferme ufficili da parte delle autorità marocchine che però hanno deciso di alzare la guardia contro il patogeno

Il ceppo di Xylella fastidiosa che ha colpito gli olivi in Salento è alle porte del Marocco. E sebbene il territorio africano oggi risulti libero dal parassita, le autorità del Marocco non hanno ancora inviato alcuna comunicazione ufficiale all’Europa né preso iniziative specifiche. Lo rendono noto fonti ufficiali anche se al momento tutte le ispezioni e tutte le analisi di laboratorio sono risultate negative.

Alla luce di questo timore, è scattata alta la guardia in Marocco, dove il servizio fitosanitario ha effettuato già nei mesi passati attività di monitoraggio. L'Ufficio nazionale per la sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari (ONSSA) già da alcuni mesi ha lavorato per formare adeguatamente gli agricoltori per identificare rapidamente i sintomi della Xylella fastidiosa. Questa formazione culminerà nella giornata di Lunedi 20 febbraio all' IAV Hassan II e sarà dedicata ad un accrescimento delle conoscenze e di sensibilizzazione.

Ma a oggi, non risultano comunicazione ufficiali delle autorità marocchine all’Europa sul ritrovamento di pauca ST53, né provvedimenti specifici.

Manca, però, ad oggi un coordinamento. Non c'è, per esempio, un laboratorio di riferimento comune a tutta l’Unione Europea e all'Africa o, perlomeno, protocolli condivisi che evitino eventuali errori gravi, sia riguardo per il monitoraggio sia per il contenimento.

Ricordiamo che Xylella fastidiosa è un batterio agente patogeno che determina un disseccamento rapido dell’olivo ma anche di altri fruttiferi quali il pesco il mandorlo, la vite e molte varietà di agrumi. A seconda della specie della pianta, i sintomi possono non essere immediatamente visibili al momento del contagio e manifestarsi dopo alcune settimane e in alcuni casi anche dopo anni.

di C. S.
pubblicato il 10 febbraio 2017 in Tracce > Mondo

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