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New York incorona l'Italia oliandola, davanti alla Spagna

700 oli in concorso, 261 medaglie ma anche più della metà degli extra vergini inviati alla competizione internazionali sono risultati difettati

Organizzato dalla testata specializzata Olive Oil Times, con il supporto dell'International Culinary Center di SoHo e di Fairway Market, è sicuramente stato il concorso internazionale più partecipato.

Annunciato già un anno fa, e considerato, insieme con il Los Angeles County Fair, una porta di accesso al ricco mercato degli Stati Uniti, non deve allora stupire la nutrita partecipazione.

653 oli, provenienti da 22 paesi, dell'emisfero nord e sud, tutti giudicati da una giuria composta da 16 assaggiatori provenienti da Italia, Spagna, Croazia, Grecia, Francia, ma anche Turchia, Giappone, Stati Uniti, Tunisia e Cile, con panel leader Gino Celletti.

L'Italia tiene lo scettro della qualità, con 83 delle 261 medaglie assegnate, seguita dalla Spagna con 51 riconoscimenti e dagli Usa con 36.

Nel complesso sono state assegnati 16 Best of Class, ovvero i migliori della categoria, 146 medaglie d'oro e 99 d'argento.

Per vedere i risultati completi è possibile visitare il seguente link: http://www.bestoliveoils.com/2013-results/

A colpire i giurati, nonché Gino Celletti, l'alto numero di campioni difettati, ben 379 campioni.

I principali difetti riscontrati sono stati rancido e morchia, segno, secondo la giuria, che molte delle aziende partecipanti hanno mandato oli vecchi. Un segnale di disattenzione che può costar caro sul mercato, visto che i consumatori si stanno sempre più orientando verso extra vergini freschi che certamente non sanno di putrescina, una delle molecole all'origine del difetto di morchia.

di C. S.
pubblicato il 27 aprile 2013 in Tracce > Mondo

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