Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di L. C.
La Puglia in primo piano in due recentissime pubblicazioni di facile lettura.
In quella edita da Fedagri-Confcooperative, si presenta al lettore una guida regionale dal titolo Sapori Cooperativi.
In quella edita da TirsoMedia, dal titolo Guida agli oli extra vergini di oliva di Puglia, si cerca di dare più forza e vsiibilità a un comparto oleario in affanno per crisi di prezzi sui mercati.

Si presentano con un taglio grafico semplice le 95 pagine della pubblicazione di Fedagri, pagine utili per le informazioni che si ricavano, ricche di belle illustrazioni e con testi ben argomentati a firma di Miriam Girone, Antonio Spera e Sara Simonetti, quanto necessario per comunicare in modo chiaro la complessità delle produzioni agroalimentari del territorio regionale, dai vini agli oli, dall’ortofrutta ai latticini, ai prodotti da forno.
Scorrendo pagina per pagina il fascicolo, ne emerge un quadro generale positivo, ricco di buoni auspici, con un sapere gastronomico che parte da materie prime di qualità, e con un nutrito elenco di cooperative che queste materie prime producono come fossero opere d’arte. Da segnalare l’ampio capitolo relativo alla storia della cooperazione pugliese, il tutto preceduto dalle introduzioni istituzionali del presidente di Fedagri Paolo Bruni, nonché da quella di Santo Ingrosso, a capo di Fedagri Puglia, dell’assessore regionale Dario Stefàno e del presidente di UnionCamere Luigi Farace.

La guida agli extra vergini pugliesi di TirsoMedia è invece alla sua seconda edizione, ma questa volta si presenta con una grafica rinnovata e più spoglia. Sono 105, in particolare, le aziende presentate da Alma Sinibaldi, cui si aggiungono volta per volta le dettagliate rencensioni degli oli redatte da Pasquale Porcelli.
Nella sua struttura generale, la guida rispetta fedelmente la suddivisione classica del territorio regionale, a partire dalle cinque denominazioni di origine protetta finora riconosciute. All’interno, ad arricchire il volume, vi sono le ricette dello chef Antonio De Rosa, nonché una ricca segnalazione di indirizzi utili, con indicazione dei principali eventi oliandoli, nonché dei musei e dei framtoi ipogei da visitare.
Quanto alle degustazioni, resta infine da evidenziare il fatto che non si tratta di semplici recensioni descrittive, ma per ciascun extra vergine degustato viene espresso un giudizio che va da uno a tre cerchi, segni grafici che tanto somigliano ai fiscoli. Un giudizio che comprende sia gli oli di discreta qualità, sia quelli definiti da Porcelli degli extratop, sei in tutto su oltre 150 di quelli presenti in guida.
di L. C.
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