Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di L. C.

Ci sono libri che vanno letti anche solo per curiosità. Si parla tanto di agricoltura biodinamica, ma si ignora che dietro a un simile approccio vi siano anche contenuti e valori forti, e non soltanto una tecnica di coltivazione tra le tante, pur alquanto diversa dall’agricoltura convenzionale nelle modalità e nello spirito. C’è qualcosa di più complesso, che parte da motivazioni ben più profonde rispetto al semplice coltivare la terra.
Il libro di cui si consiglia la lettura, edito dalla casa editrice Antroposofica, è a firma di Rudolf Steiner e si intitola Impulsi scientifico-spirituali per il progresso dell’agricoltura. L’autore ci introduce nel vivo della conoscenza, facendoci capire come lo spirituale presente nell’uomo vada per sua natura incontro allo spirituale presente nell’universo. Da qui una concezione alquanto originale dell’agricoltura, scaturita a partire da una serie di conferenze tenute dallo stesso Steiner nel giugno del 1924.
I concimi minerali – si legge tra l’atro nel libro – sono responsabili di una progressiva degenerazione del terreno e concorrono più di ogni altra cosa al peggioramento dei cibi. Non mancheranno le sorprese, per i lettori ignari di una simile visione del mondo rurale. Intanto, valga un principio di fondo sul quale riflettere: un’azienda agricola sana, dovrebbe di fatto poter generare in se stessa tutto ciò di cui ha intima necessità.
di L. C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA