Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di L. C.

Merita una grande attenzione lo scrittore Italo Calvino, un grande autore contemporaneo prematuramente scomparso nel 1985, di cui si sente tanto la mancanza.
Nato nel 1923 da padre agronomo e madre biologa, il mondo della natura gli scorreva da parte a parte nel sangue, tant’è che molti suoi libri rimandano al piacere della vita in campagna, all’aria aperta. Di lui segnaliamo due classici: Il barone rampante, con le mirabolanti storie di Cosimo Piovasco di Rondò, salito su di un albero per non dover obbedire ai genitori e mai più ridisceso a terra; e Marcovaldo, ovvero le stagioni in città, entrambi editi da Mondadori.
Nelle novelle di Marcovaldo, in particolare, il protagonista va in cerca della natura trovandone purtroppo una contraffatta e artificiosa. Ciò che attira di Calvino, è la sua capacità di leggere il mondo con occhi lucidi e di abbandonarsi nel contempo nel fantastico e nel fiabesco.
di L. C.
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