Italia

E' Lucio Mastroberardino il neo presidente dell'Unione Italiana Vini

“Lavorerò per rendere sempre più vivi il confronto e la dialettica all’interno dell’associazione", ha dichirato il noto imprenditore vinicolo. "Solo così assolveremo il nostro ruolo di rappresentanti unici dell’intera filiera vino”

24 luglio 2010 | C. S.

Lucio Mastroberardino è il nuovo presidente di Unione Italiana Vini. Lo ha eletto all’unanimità il consiglio d’amministrazione dell’associazione riunito il 14 luglio nella sede di Roma per ridefinire gli incarichi istituzionali per il triennio 2010/12.

“Sono felice e onorato di presiedere questa straordinaria associazione - ha detto il neopresidente - l’unica in Italia a essere trasversale a tutta la filiera, riunendo non solo i produttori di uve e di vino, ma anche i fornitori di macchine e tecnologie applicate al vigneto e alla cantina.
E’ la casa comune del vino italiano, e la presidenza Sartori, che ringrazio per quanto svolto in questi sei anni, ha lavorato perché l’edificio fosse sempre più solido. Uno degli scopi principali del mio mandato – ha continuato Mastroberardino – sarà quello di proseguire in maniera ancor più determinata su questa linea, e per questo chiedo sin d’ora a tutti i soci di avere grande senso d’appartenenza e continua capacità di confronto. Sono convinto che solo con la dialettica si possano prendere decisioni condivise e ponderate. Desidero inoltre lanciare un appello a tutto il nostro settore: abbiamo impiegato troppo tempo a meditare sul passato, è tempo di tornare a occuparsi con fiducia del futuro. Le sfide che ci attendono sono molte e impegnative: il mio auspicio è che la nostra associazione trovi la capacità di fare sintesi delle istanze che provengono dal variegato mondo vitivinicolo per arrivare, la prossima volta che si dovranno discutere leggi e provvedimenti importanti come la riforma della legge sulle Doc, a proporre noi un testo e portarlo al confronto. Avremo allora assolto completamente il nostro ruolo di rappresentanti unici della filiera”.

E a proposito di leggi, un primo successo la nuova presidenza l’ha subito incassato: il rinvio alla campagna 2011/12 del decreto sui controlli per i vini Igt, annunciato da Giuseppe Ambrosio, Capo di Gabinetto del Mipaaf, intervenuto ai lavori: “Dopo le istanze pervenute dal mondo produttivo, e in particolare da UIV, abbiamo deciso di prorogare anche per questa vendemmia l’incarico dato l’anno scorso all’Ispettorato frodi. Con una cautela: che si abbandoni l’istituto della proroga permanente e si dia la possibilità agli organismi terzi di operare dal 2012”.

“Sono completamente d’accordo con il dottor Ambrosio – ha risposto Mastroberardino – della cui presenza approfitto da una parte per rinnovare l’auspicio che l’ente pubblico dialoghi sempre più ai vari livelli, nazionale e locale, e dall’altra si faccia sempre più collettore delle istanze del settore produttivo, in particolare in materia di snellimento della burocrazia. Abbiamo provveduto a stilare una proposta di riorganizzazione e razionalizzazione in materia di controlli dei vini Dop e Igp che va in questa direzione e che presto sottoporremo all’attenzione del ministero”.

Il consiglio di amministrazione ha infine eletto anche i vicepresidenti di Unione Italiana Vini, nelle persone di Domenico Zonin ed Emilio Pedron, e rinnovato gli incarichi presidenziali per la Confederazione Vite e Vino, il braccio politico di UIV: alla presidenza è stato eletto Mastroberardino, mentre Quirico Decordi, Ernesto Abbona e Domenico Zonin sono stati chiamati alla presidenza rispettivamente delle Federazioni del Commercio, degli Industriali e dei Viticoltori.

Il profilo di Lucio Mastroberardino
Enologo, nasce ad Avellino nel 1967. Fin dalla prima giovinezza partecipa all’attività di famiglia, nel 1990 inizia a lavorare, con varie mansioni, nelle aziende di famiglia.
Convinto che essere aperti al cambiamento è fondamentale per la crescita, il miglioramento, la continuità e la coesione dell'impresa, nel 1994, quando i percorsi imprenditoriali all’interno della storica famiglia Mastroberardino prendono strade diverse, con il padre Walter e i fratelli Daniela e Paolo, contribuisce allo sviluppo dell’azienda viticola di famiglia Terredora completando il ciclo produttivo della vigna con la produzione e la valorizzazione internazionale dei vini prodotti.


Il suo impegno è portare ai massimi livelli qualitativi la produzione Terredora, puntando soprattutto sulla potenzialità e valorizzazione dei vitigni autoctoni campani; in seguito, assume anche la responsabilità della promozione e affermazione sui mercati internazionali.
Tra le cariche di Lucio Mastroberardino, figurano anche quella di consigliere della Federazione Vitivinicola di Confagricoltura e di Vcicepresidente di Confagricoltura Campania.
In passato è stato consigliere di amministrazione della Mastroberardino Spa (1993-94).
Dal 2004 al giorno dell’elezione a presidente, è stato vicepresidente di Unione Italiana Vini.

L’azienda, Terredora
Tra le maggiori aziende viticole del Meridione d’Italia, con quasi 200 ettari di vigna, in Campania, Terredora è il più importante produttore di uve. L’integrazione del ciclo produttivo dell’attività viticola con la produzione di vini rappresenta il punto di svolta dell’azienda, nata, nei primi anni Settanta, come ramo d’impresa delle attività viticole per la valorizzazione dei vini della Campania della famiglia Mastroberardino, con la mission di fare innovazione tecnologica per il miglioramento qualitativo e la valorizzazione dei millenari vitigni campani (Fiano, Greco, Falanghina e Aglianico).
La produzione di circa 1,3 milioni di bottiglie è distribuita per oltre un terzo all’estero.

I riconoscimenti
Tra i tanti prestigiosi riconoscimenti, negli anni, si segnalano:
- 2008-2007-2006 Wine Spectator (USA) Top 100 wines dell’anno;
- 2006 International Wine Challenge di Londra (UK) nomination “Migliore produttore di vini bianchi nel mondo”;
- 2004 Wine Spectator (USA) “Uno dei 50 grandi produttori del mondo che ogni appassionato di vino dovrebbe conoscere”.

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