Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
Il Mangiarozzo 2010 si conferma l’antiguida di successo alle tavole italiane dove la cucina è tradizionale, il conto leggero, la gestione familiare e il cibo autentico. Il volume scritto da Carlo Cambi con la collaborazione di Petra Carsetti e Giulia Canuto edito da Newton Compton editori in cui sono raccontate oltre mille trattorie e osterie d’Italia è il titolo più venduto nella sezione enogastronomia per Ibs (link esterno), il più importante sito di vendita on line di libri ed è nella classifica generale all’83 esimo posto, posizione che lo conferma come best-seller assoluto dell’enogastronomia in Italia. Nella speciale classifica dedicata alla sezione cucina e casa di Ibs Il Magiarozzo 2010 precede Osterie d’Italia di Slow Food che si piazza al secondo posto e l’Enciclopedia del vino che occupa il terzo gradino del podio. Secondo la rilevazione di Ibs – confortata però anche dai dati di alcune catene di librerie di importanza nazionale – Il Mangiarozzo 2010 è stato il titolo enogastronomico più regalato a Natale. La ragione del successo di questo volume che è giunto alla sua sesta edizione ed è affiancato dall’altro titolo - sempre a cura di Carlo Cambi e sempre edito da Newton Compton - Le ricette e i vini del Magiarozzo 2010 si spiega per il fatto che è utile come una guida e affascinante come un romanzo. Gli indirizzi gastronomici sono narrati attraverso delle microstorie in cui l’ambiente, la storicità dei luoghi, i profili biografici di cuoche e gestori costituiscono una sorta di trama del racconto dell’Italia a tavola più autentica. Inoltre – grazie alla collaborazione di osti e trattori recensiti – Il Mangiarozzo 2010 è anche un libro che fa risparmiare concretamente e non solo perché recensisce le tavole dove il conto non supera mai i 40 euro per un pasto completo (bevande escluse), ma perché moltissimi dei locali narrati nel libro accettano di fare uno sconto variabile dal 5 al 20 % a chi si presenta con Il Mangiarozzo 2010. A commento di questa conferma del successo del suo libro Carlo Cambi si limita a notare: “Dopo anni di lavoro attorno ai valori della cucina tradizionale e territoriale vedo che si sta consolidando l’attenzione dei lettori al cibo come valore culturale. Sono contento di avere ridato protagonismo alle nostre tavole tradizionali, a quei locali come le vere trattorie e osterie dove gli italiani mangiano da sempre, ma che erano stati messi nel cono d’ombra da certa critica enogastronomica attenta più alla cucina dello stupore che non a quella del nutrire. In più per me è motivo di soddisfazione aver costruito a Macerata – città che dovrebbe candidarsi a Capitale della gastronomia di territorio e di tradizione - una minima scuola capace di stare alla pari in termini di autorevolezza e di diffusione con organizzazioni ben più cospicue e consolidate. In ultimo devo un grazie ai lettori che decretano il successo de Il Mangiarozzo, ma ne sono anche co-autori perché il libro nasce e si accresce grazie alle loro segnalazioni”.
Fonte: Petra Carsetti
di C. S.
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