Anno 15 | 15 Dicembre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Inchiesta sui supermercati Lidl: rapporti con la mafia

Quattro direzioni generali di Lidl Italia, il noto discount, sono state commissariate su ordine della procura di Milano per infiltrazioni mafiose. 60 perquisizioni tra Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia: sequestri preventivi di beni immobili, quote sociali, disponibilità finanziarie 

Guardia di Finanza e Squadra mobile di Varese e Milano hanno eseguito, dalle prime luci del mattino, più di sessanta perquisizioni tra Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia.

Sono state poste in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della società di grande distribuzione tedesca Lidl, cui afferiscono circa 200 punti vendita in Italia.Le direzioni generali riguardate dall’operazione sono quelle relative a Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

Quindici misure cautelari e due fermi sono scattati tra Lombardia e a Catania nell'ambito di un’indagine contro le attività criminali della famiglia mafiosa catanese dei Laudani. Nello specifico, gli arresti sono stati effettuati per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, appropriazione indebita, ricettazione, riciclaggio, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni. 

Secondo l’accusa, la presunta associazione per delinquere smantellata oggi dalla Dda di Milano avrebbe ottenuto "commesse e appalti di servizi in Sicilia" da Lidl Italia e Eurospin Italia attraverso "dazioni di denaro a esponenti della famiglia Laudani", clan mafioso "in grado di garantire il monopolio di tali commesse e la cogestione dei lavori in Sicilia". Gli arrestati, inoltre, avrebbero ottenuto lavori da Lidl Italia "in Piemonte" sempre attraverso "dazioni corruttive".

Secondo gli inquirenti, mentre in Sicilia erano queste cooperative a pagare delle tangenti direttamente al clan per aggiudicarsi la gara e poter lavorare con Lidl, in Piemonte bisognava pagare la mazzetta a ex funzionari o a responsabili in carica di filiali di Lidl, la cui casa madre risulta ignara dei movimenti criminali all’interno di alcune sue filiali.

di C. S.
pubblicato il 15 maggio 2017 in Tracce > Italia

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