Economia

Cresce la fiducia dei consumatori per gli alimentari venduti porta a porta

Trend in crescita per la vendita a domicilio. Qualità, sicurezza e comodità per il cliente sono alla base del successo di questa formula

18 maggio 2013 | C. S.

Qualità, sicurezza dei prodotti, comodità nella scelta creano la fiducia nel consumatore: la vendita diretta a domicilio piace, anche per gli alimentari. Lo rende noto, in occasione di TuttoFood, la Word Food Exhibition in programma alla Fiera di Milano dal 19 al 22 maggio, Univendita, (Unione italiana vendita diretta a domicilio), che annovera fra le sue aziende associate bofrost Italia, realtà leader nella consegna a domicilio di prodotti surgelati. Bofrost Italia ha chiuso il primo trimestre del 2013 con un fatturato di oltre 49 milioni di euro pari al +5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dopo aver segnato un +2,3% nel 2012. Un risultato che acquista un rilievo ancora superiore se confrontato con l'incremento del settore surgelati, che nel 2012 è stato del +1,8% e del settore dei gelati che ha segnato un -2,4% (fonte GFK Eurisko). «Qualità, sicurezza e comodità per il cliente sono alla base della crescita del nostro fatturato -commenta Gianluca Tesolin, direttore generale di bofrost Italia-. In un momento di crisi c'è la massima attenzione negli acquisti, anche per gli alimentari, e chi spende vuole essere certo di farlo bene. Se è vero che i pranzi e le cene fuori casa hanno subito un calo, le persone non rinunciano comunque a momenti di convivialità domestica con gli amici e per questo, negli acquisti, ricercano prodotti particolari».

A fare la differenza tra un surgelato a domicilio di questo tipo e quello nei banchi frigo della grande distribuzione è un insieme di ragioni che vanno dalla qualità dei prodotti (assenza di coloranti, di esaltatori di sapidità, di grassi idrogenati) all'assortimento; dalla sicurezza dei cibi, garantita da oltre un milione di controlli l'anno, alla comodità dell'acquisto a casa. Ma l'acquisto a domicilio non comporta soltanto evitare uno spostamento verso i centri commerciali, che si stima essere, in media, di cinque chilometri: la consegna a domicilio significa anche non interrompere la catena del freddo, che di necessità, facendo la spesa in qualsiasi punto vendita, si spezza.

«Anche il settore alimentari dimostra i plus della vendita diretta a domicilio -commenta il presidente di Univendita Luca Pozzoli-; in questo caso parliamo di prodotti di uso quotidiano e non voluttuari, che si affermano in presenza di una concorrenza molto agguerrita e capillarmente diffusa. Credo si possa affermare che non ci troviamo semplicemente di fronte a una tendenza commerciale ormai consolidata, ma a un vero e proprio cambiamento nei costumi degli acquisti. Un prodotto si apprezza e si acquista con più consapevolezza e convinzione quando una persona competente ce ne illustra le caratteristiche e ci consiglia: oggi l'offerta è quantitativamente smisurata, è dunque il servizio a fare la differenza».

 

L'identikit del cliente porta a porta nel settore alimentare è di età superiore ai 45 anni, con un profilo socio-economico medio alto e si concentra soprattutto nel Nord-Centro Italia. I prodotti preferiti sono le verdure, il pesce, le pizze e i gelati. Bofrost, che con i suoi prodotti entra in oltre 1 milione di famiglie italiane, conta su una forza vendita di oltre 1200 dipendenti.

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