Anno 16 | 21 Novembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Un percorso da ragionare per vedere l'agricoltura con occhi nuovi

A volte occorre mettersi in una nuova prospettiva. Oltre il bucolico e i luoghi comuni, filosofi, poeti, scrittori, guide spirituali hanno guardato all'agricoltura per capire e imparare ma anche per spiegare e indirizzare. Il mondo agricolo ha bisogno anche di pensare, non solo di zappare

Quanto è importante l'agricoltura nel mondo contemporaneo?

La risposta che riceverete dipenderà molto dal vostro interlocutore.

Un economista vi risponderà pochissimo, visto che l'incidenza sul prodotto interno lordo è modesta, così il numero di occupati.

Un ingegnere naturalista avrà un'opinione diversa, visto che vedrà anche il contributo dell'agricoltura alla lotta ai cambiamenti climatici, al dissesto idrogeologico e alla desertificazione.

Un operatore turistico vi vedrà un bacino di attrattiva, l'enogastronomia e il paesaggio.

L'agricoltura si può vedere con molti occhi e molto spesso non si tratta di occhi di agricoltori ma di chi guarda il settore primario a una certa distanza, vedendo solo il lato che gli è più congegnale o più utile.

L'utilitarismo, figlio dell'individualismo e dell'egoismo, è la pietra angolare del ventunesimo secolo.

Vi sono però persone che possono guardare all'agricoltura, spesso ma non sempre, con occhi diversi, più profondi.

Poeti, filosofi, scrittori e guide spirituali possono farci vedere l'agricoltura sotto una diversa prospettiva. Una prospettiva necessaria, per permetterci di pensare fuori dagli schemi consueti.

Nessun giudizio, nessuna fazione, nessuna battaglia ideologica. Lasciamo la nostra mente vagabondare liberamente, aggiungendo, togliendo, moltiplicando, dividendo.

Vi proponiamo allora alcune tessere di un mosaico che ognuno può comporre, disegnare e creare come vuole, ricordando che non esiste regalo più importante che possiamo farci di ritagliarci la possibilità di pensare, nella frenesia della vita quotidiana.

L'agricoltura e l'antropologia

Dimenticare come zappare la terra e curare il terreno significa dimenticare se stessi.
(Mahatma Gandhi)

L’obiettivo finale dell’agricoltura non è la coltivazione di colture, ma la coltivazione e la perfezione degli esseri umani.
(Masanobu Fukuoka)

Favorire le arti, e trascurare l'agricoltura, è un levare le pietre delle fondamenta di una piramide per innalzarne la sommità.
(Matthieu Bonnafous)

Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto.
(Michel de Montaigne)

L'agricoltura e la società

Un contadino è più vero coi suoi abiti di fustagno tra i campi, che quando va a Messa la domenica con una sorta di abito da società. Analogamente ritengo sia errato dare a un quadro di contadini una sorta di superficie liscia e convenzionale. Se un quadro di contadini sa di pancetta, fumo, vapori che si levano dalle patate bollenti – va bene, non è malsano; se una stalla sa di concime – va bene, è giusto che tale sia l’odore di stalla; se un campo sa di grano maturo, patate, guano o concime – va benone, soprattutto per gente di città.
(Vincent Van Gogh)

La storia avrebbe dovuto insegnarci che una civiltà urbana può svilupparsi solo da una civiltà contadina, e mai dalla sua distruzione.
(Mauro Parrini)

L'agricoltura e la consapevolezza

Solo l’arte dell’agricoltura, che senza dubbio è vicinissima alla sapienza e, per così dire, sua consanguinea, non ha né discepoli né maestri.
(Lucio Giunio Moderato Columella)

Indubbiamente è una mancanza, l'argomento alimentazione è assente. Io credo che ciascuno di noi debba sapere che gli allevamenti e l'agricoltura contribuiscono ai cambiamenti climatici e hanno un forte impatto ambientale. Ciascuno di noi deve sapere che la produzione dei vari tipi di cibo ha un peso notevole sulla salute del pianeta.
(Henning Steinfeld)

L'agricoltura e la rivoluzione

In agricoltura si dovrebbe fare un uso assai più limitato di prodotti chimici ed entrare quanto più possibile in armonia con i processi naturali. Nell’immediato forse questo farebbe calare i profitti, ma nel lungo periodo sarebbe benefico.
(Dalai Lama)

È bene [... ] se possibile scegliere verdure coltivate secondo l'agricoltura biologica, anche se sono più difficili da trovare e più care. È sempre meglio consumare una minore quantità di un prodotto ma di migliore qualità; alla fine il costo è identico.
(Michel Montignac)

Buona estate!

di T N
pubblicato il 10 agosto 2018 in Tracce > Cultura

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