Cultura

Arie d'opera al cinema

Nell’ambito di “Hellzapoppin - Arte e Artisti nel Foyer della Corte” il Teatro Stabile di Genova e la Fondazione Mario Novaro presentano il libro di Franca Olivo Fusco

07 aprile 2012 | C. S.

Giovedì 12 aprile - ore 17.30, nell’ambito degli incontri “Hellzapoppin - Arte e Artisti nel Foyer della Corte” insieme all’Autrice del volume, intervengono Roberto Iovino e Maria Novaro. La presentazione sarà accompagnata dalla proiezione di una scelta di brani da film.

Franca Olivo Fusco è nata e vive a Trieste. è docente di “Poesia italiana e straniera dal 1800 a oggi” all’Università delle LiberEtà. Fra il 1998 e il 2005 pubblica quattro raccolte di poesia. Nel 2004 esordisce nella saggistica con Cinema & Poesia (presentato a Genova dalla Fondazione Novaro al Teatro della Corte). Seguono due saggi sulle connessioni fra poesia e opera lirica: Va , pensiero nel 2007 e Nessun maggior dolore (Le fonti poetiche nei libretti d’opera) nel 2008. Nel 2009 esordisce nella narrativa con Più fiele che miele.

«Con questo libro - scrive la Olivo Fusco -  concludo una ricerca, iniziata dieci anni fa, sulle connessioni fra cinema e poesia. Successivamente fu la volta di poesia e opera lirica. Con la ricerca su opera lirica e cinema ritorno al punto di partenza: al cinema (il mio primo amore) e alla poesia, in quanto i testi delle arie d’opera (cioè i libretti) non sono un genere letterario “minore”».

«Moltissimi i film che ho visto: splendidi, belli, mediocri... Ad un certo punto della ricerca, quando le schede che avevo preparato avevano superato il centinaio, ho deciso - ammette l'autrice del libro - che mi sarei limitata a proporre cento arie d’opera, che definisco arie “principali” per distinguerle da altre, solamente citate. Ho volontariamente escluso i film-opera, cioè la trasposizione fedele dell’opera sullo schermo; i film-opera paralleli, quelli cioè che prendono solo spunto dalla trama dell’opera; i film-biografia sulla vita dei compositori».

 

Potrebbero interessarti

Cultura

Calici alzati all'Arena di Verona: venerdì 5 giugno il tributo di Veronafiere-Vinitaly per "Campioni del mondo: Italia loves Unesco" in mondovisione

Uno spettacolo scenografico per celebrare il primato italiano dei 61 riconoscimenti Unesco Patrimonio dell’Umanità. In scena sulle note finali dello spettacolo, il grande brindisi da record di Vinitaly, con i calici alzati in diretta televisiva da tutto il pubblico dell’anfiteatro

04 giugno 2026 | 18:00

Cultura

A Londra la bistecca è sempre stata Sublime, anche quando condita con olio rancido e lampante

Fino al 1886 fu attiva a Londra un clubd'elite che aveva, tra le regole, che “le splendide bistecche da manzo dovranno essere obbligatoriamente condite con olio di oliva purissimo invecchiato almeno da due anni…"

27 maggio 2026 | 13:00 | Giulio Scatolini

Cultura

A Cornetto Algida: il gusto dell’estate diventa moneta da collezione

 Un’oncia d’argento da 1,5 euro prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato celebra una delle icone più amate dagli italiani

26 maggio 2026 | 17:00

Cultura

Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura

Composta da più parti, l’esposizione aperta dal 22 maggio si propone di stimolare il visitatore ad un approccio diversificato nei confronti del mondo del vino. Il percorso intreccia l’evoluzione storica del paesaggio a voci che raccontano esperienze di coltura, anche secondo nuove pratiche che vanno a tradursi in una migliore qualità del vino

09 maggio 2026 | 16:00

Cultura

Le Olearie Papali: quando le Terme di Diocleziano custodivano olio (e grano)

La storia economica e amministrativa di Roma passa per l’olio, che ancora una volta dimostra di essere fondamentale per l’uomo: per conservarlo, si crearono dei depositi nelle Terme di Diocleziano, ancora esistenti

04 maggio 2026 | 15:00 | Giosetta Ciuffa

Cultura

Dalla più grande riserva d’acqua dolce del mondo alla foresta equatoriale: l’artista paraguayana Ingrid Seall con Manar

Cellulosa, carta, ferro, manioca, argilla, cera d'api e residui organici per un'opera verticale nel sottobosco del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla Biennale di Venezia

01 maggio 2026 | 18:00