Anno 16 | 23 Settembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Una specie botanica per ogni Comune italiano

Pubblicato l'atlante delle piante autoctone d’Italia. La flora vascolare autoctona d’Italia conta oggi 8.195 specie e sottospecie, di cui 1.708 endemiche  e 26 probabilmente estinte. Il maggior numero di piante autoctone è in Piemonte, seguito da Toscana e Lombardia

Piemonte, Toscana e Lombardia vincono il podio della biodiversità per quanto riguarda il numero di piante autoctone d’Italia. È questo uno dei dati emersi dalla pubblicazione sulla rivista internazionale “Plant Biosystems” dell’elenco aggiornato e completo delle piante spontanee che crescono nel nostro Paese. A realizzare l’impresa è stato un nutrito gruppo di studiosi, coordinato da Lorenzo Peruzzi dell’Università di Pisa, Gabriele Galasso del Museo Civico di Storia Naturale di Milano e Fabrizio Bartolucci e Fabio Conti dell’Università di Camerino.

“Si è trattato di un lavoro corale realizzato grazie alla collaborazione di 51 ricercatori, italiani e stranieri, e durato quasi 15 anni – racconta Lorenzo Peruzzi – un’opera fondamentale per conoscere e tutelare la biodiversità dei territori e tuttavia realizzata senza finanziamenti specifici”.

Dunque, come emerge dall’inventario pubblicato, la flora vascolare autoctona d’Italia (ossia felci e affini, conifere e piante a fiore) conta oggi 8.195 specie e sottospecie, di cui 1.708 endemiche (cioè esclusive del territorio italiano) e 26 probabilmente estinte. Con questi numeri, l’Italia si colloca al primo posto in Europa e seconda solo alla Turchia per l’intero bacino del Mediterraneo, una delle aree a maggiore biodiversità nel mondo. Più in dettaglio, per quanto riguarda le regioni italiane, il maggior numero di piante autoctone è in Piemonte (3464) seguito da Toscana (3370) e Lombardia (3272).

“Insieme a Brunello Pierini, un valente e appassionato botanico dilettante, insegnante di chimica in pensione, e a Francesco Roma-Marzio, dottorando in Biologia presso il nostro Ateneo – aggiunge Peruzzi - ho curato la parte relativa alla flora Toscana, mentre con Giovanni Astuti, assegnista di ricerca del nostro dipartimento di Biologia ho trattato la tassonomia e distribuzione in Italia delle Lentibulariaceae, una famiglia di piante carnivore”.

“Negli ultimi anni – conclude quindi Peruzzi – le esplorazioni sul campo, la stesura di elenchi regionali e gli studi comparativi sulla flora italiana sono aumentati notevolmente e tuttavia, per numerose specie vi sono ancora significative lacune di conoscenza. Per questo motivo, l’inventario che abbiamo pubblicato servirà come base per ulteriori ricerche botaniche”.

di C. S.
pubblicato il 09 marzo 2018 in Tracce > Ambiente

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