Legislazione
Zaia si inventa il codice agricolo: una rivoluzione che semplificherà la vita dei contadini
Sarà vero? Il provvedimento, che prevede il riordino delle normative, verrà discusso con i principali attori delle filiere, per diventare operativo entro febbraio dopo l'iter istituzionale
12 dicembre 2009 | C. S.
âSono orgoglioso di poter presentare questo âCodiceâ che permetterà ad ogni operatore del settore di dominare con uno âsguardoâ lâintera materia agricola. Finora il quadro legislativo dellâagricoltura italiana era diviso in un corpo normativo che, sedimentandosi negli anni, si era fatto particolarmente corposo ma privo di una sua organicità e compattezza. Si pensi che la materia per ora è dispersa tra il Codice Civile, leggi speciali e in alcuni commi di leggi finanziarie.â
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha presentato âIl Riordino delle normative sulle attività agricoleâ durante una Conferenza Stampa tenutasi ieri, 11 dicembre, a Palazzo Chigi dopo la prima approvazione del provvedimento da parte del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento verrà discusso con i principali attori dellâagricoltura italiana e sottoposto ad un nuovo esame del CdM e a quello delle Camere, per diventare operativo entro febbraio.
âIl ânuovo codice agricoloâ â ha detto Zaia - è frutto della collaborazione del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali con il Ministero della semplificazione ed è stato coordinato con la Presidenza del Consiglio. Si tratta di un lavoro di squadra che porta a compimento uno dei punti fondamentali del programma di Governo che è appunto la semplificazione normativa dellâintero corpo legislativo nazionale.â
âMi piace immaginare â ha proseguito il Ministro - che quando questo codice sarà approvato definitivamente i contadini si sentiranno più sicuri nel proprio agire. Eâ vero che la legge non ammette ignoranza ma è un dovere del legislatore fare in modo che essa sia inequivocabile e chiara. Il Codice si propone dâessere una sorta di âmanuale tascabileâ per i contadini, facilmente consultabile, snello e scritto con un linguaggio comprensibile: una vera e propria rivoluzioneâ.
âCon il nuovo codice semplifichiamo e accorpiamo il quadro legislativo dellâagricoltura italiana. La materia agricola ha vissuto interventi importanti praticamente in ogni decennio: prelazione agraria negli anni Sessanta, usucapione speciale negli anni Settanta, legge sullâaffitto dei fondi rustici e dei contratti agrari negli anni Ottanta, e nel 2001 le leggi di orientamento in agricoltura. Tutte queste materie, disseminate in varie leggi speciali, rendevano difficile agli agricoltori individuare il quadro normativo complicando la loro attività . Scopo della semplificazione normativa è di rendere prevedibile ai destinatari le conseguenze delle loro condotte, come accade già nella vicina Francia con risultati evidenti e tangibili in termini di efficienza amministrativa e, quindi, di facilità del fare impresaâ.
Il Codice, costituito da sei Titoli, per 155 articoli in tutto, riguarda:
⢠lâattività agricola e, quindi, le figure degli imprenditori agricoli e delle loro attività , compresa la vendita dei prodotti agricoli;
⢠le società agricole;
⢠i contratti agrari;
⢠le coltivazioni OGM;
⢠la creazione di aziende agricole, anche attraverso lâacquisizione della terra per successione o per prelazione.
Fonte: Pirrotta et al.
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