Anno 16 | 11 Dicembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Spacciare olio vecchio per olio nuovo, magari Dop? Si può scoprire nel 98% dei casi

La ricerca scientifica apre nuove prospettive a difesa del consumatore, con nuove metodiche analitiche che permettono di scoprire una delle truffe più vecchie: la miscela di olio vecchio e nuovo, venduto come novello

Le metodiche in campo analitico per scovare frodi e contraffazioni stanno diventano sempre più sofisticate, anche in campo olivicolo-oleario.

Si tratta di analisi che, seppur non ufficiali, diventano sempre più spesso condizioni obbligatorie nelle trattative commerciali, rientrando nei capitolati di fornitura.

Non ci stupiremmo allora che la metodica qui proposta, o una simile, possa diventare presto “obbligatoria”, rendendo sempre più difficile una delle frodi più diffuse, ovvero la miscela di olio vecchio con olio nuovo spacciandolo per extra vergine novello o Dop. Ricordiamo a tal proposito che la stragrande maggioranza delle denominazioni d'origine prevede l'indicazione obbligatoria della campagna olearia di riferimento.

L'Università di Madrid ha utilizzato un diodo laser per raccogliere 254 spettri di fluorescenza da molti campioni di extra vergini Dop freschi preparati artificialmente, mescolati con piccole quantità di oli di oliva vecchi.

Il database ottenuto è stato poi trattato e utilizzato per addestrare e ottimizzare un modello intelligente basato su una rete neurale artificiale supervisionata nota come multilayer perctron (MLP).

L'obiettivo di questo modello non lineare era duplice: identificare la Dop di ogni campione e quantificare la quantità di extra vergine fresco.

Dopo una meticolosa validazione utilizzando campioni ciechi per valutare le prestazioni del MLP, il risultato è stato un successo.

L'algoritmo ha potuto distinguere perfettamente le Dop e determinare la quantità di extra vergine fresco con un errore assoluto medio di circa l'1,5% (w/w).

Pertanto, la combinazione di un diodo laser e la modellazione cognitiva porta ad uno strumento veloce ed economico in grado di autenticare le etichette Dop degli extra vergini, arrivando anche a scoprire eventuali miscelazioni truffaldine di oli di diverse campagne olearie.

Bibliografia

Albertina Torreblanca-Zanca, Regina Aroca-Santos, Miguel Lastra-Mejías, Manuel Izquierdo, John C. Cancilla, José S. Torrecilla, Laser diode induced excitation of PDO extra virgin olive oils for cognitive authentication and fraud detection, Sensors and Actuators B: Chemical, Volume 280,
2019, Pages 1-9, ISSN 0925-4005

di R. T.
pubblicato il 09 novembre 2018 in Strettamente Tecnico > L'arca olearia

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