Anno 10 | n. 5 | 10 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
Sono trascorsi quasi dieci anni dal 2001, quando al Ramandolo venne attribuita la Denominazione d’Origine Controllata e Garantita. Ne sono trascorsi 22, dal lontano 1988, quando venne costituito il Consorzio di Tutela del Ramandolo.
Dal gennaio del 2010, per il Ramandolo è iniziato un nuovo cammino: a seguito della fusione del Consorzio con i Colli Orientali del Friuli (approvata all’unanimità dalle due assemblee consortili) i vignaioli della Docg continuano a svolgere attività di promozione e sviluppo del prodotto e del marchio attraverso la “commissione Ramandolo” operante all’interno del “Consorzio Tutela Vini Colli Orientali del Friuli e Ramandolo”.
Sabato 15 maggio a Nimis e Tarcento – i due unici comuni in cui si produce il Ramandolo Docg – si svolgerà una manifestazione denominata “ORO DI RAMANDOLO”: un riferimento al suggestivo colore del passito, ma anche un tema di riflessione, perché il Ramandolo e il turismo enogastronomico a esso collegato possono essere fonte di benessere per tutto il territorio circostante.
A illustrare nel dettaglio i contenuti e il programma della manifestazione, saranno Pierluigi Comelli (presidente del Consorzio di tutela), Sandro Vizzutti (vice presidente e referente della Commissione Ramandolo), i sindaci di Nimis e Tarcento e l’assessore provinciale all’agricoltura, Daniele Macorig.
Fonte: Adriano Del Fabro
di C. S.
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