Anno 15 | 20 Ottobre 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Le energie rinnovabili crescono ma dal 2030 si rischia la frenata

Nel 2016 in Italia il 37% dell'energia prodotta viene dalle fonti rinnovabili. In crescita l'eolico, mentre risultano in discesa rispetto al 2015 sia l'idroelettrico sia il fotovoltaico. In assenza di una politica di incentivi l'Italia non riuscirebbe mai a raggiungere gli obiettivi tracciati dall’Ue per il 2030

L'Italia è un Paese sempre più green secondo la relazione annuale dell'Autorità dell'energia per il 2016. L'anno scorso, infatti, il 37% dell'energia prodotta è stata verde.

La quantità di elettricità "pulita" incentivata ha superato i 66 terawattora, 1 TWh in più del 2015, per un costo di circa 13,6 miliardi di euro 1 miliardo di euro in più rispetto al 2015, coperti tramite la componente A3 della bolletta. In crescita l'eolico (+19%), mentre risultano in discesa rispetto al 2015 sia l'idroelettrico (-7,2%) sia il fotovoltaico (-3,7%).

In generale nel 2016 sale ancora la produzione nazionale lorda (+2,2% rispetto al 2015), raggiungendo i 289,3 terawattora e coprendo una quota del fabbisogno complessivo nazionale pari al 93%. All'aumento ha contribuito la produzione termoelettrica, che è cresciuta di circa il 4% rispetto all'anno precedente, coprendo di fatto il 62% della produzione totale.

L'impiego del gas naturale ha registrato l'incremento più significativo (+13,7%), mentre è consistentemente diminuito l'utilizzo del carbone (-17,6%) e ancor più quello dei prodotti petroliferi (-26,6%). In questo contesto sono diminuite le importazioni di energia dalla Francia (-14%), dalla Svizzera (-20%) e dall'Austria (-6%), mentre aumentano le esportazioni verso Malta e Grecia (+38%).

Senza politiche di incentivazione di lungo periodo, che rassicurino gli investitori, l'Italia però non riuscirebbe a raggiungere gli obiettivi tracciati dall’Ue per il 2030, secondo un report della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al 2030 avremmo 20 TWh di energia pulita in meno rispetto a quanto previsto dall'Unione europea.

 

di T N
pubblicato il 06 ottobre 2017 in Strettamente Tecnico > Energia verde

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