Anno 15 | 23 Agosto 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Rinnovabili sempre più casalinghe in Italia

Amentano le nuove installazioni ma calano quelle connesse. La maggior parte della potenza connessa è localizzata nelle regioni del Sud Italia. E' boom soprattutto dell'eolico che con 78 MW connessi a giugno 2017 raggiunge quota 278 MW su 551 MW totali

Nel primo semestre del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 551 MW (+67% rispetto allo stesso periodo del 2016). Dopo l’exploit del mese di maggio, il fotovoltaico conferma il trend mensile e con i quasi 30 MW connessi a giugno 2017 raggiunge circa 234 MW complessivi (+16% rispetto al primo semestre 2016). Sono i dati dell'Osservatorio Fer giugno 2017 di Anie Rinnovabili.

Cala invece il numero di unità di produzione connesse (-6%). Gli impianti di tipo residenziale costituiscono il 42% della nuova potenza installata nel 2017. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Lazio, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Trentino Alto Adige.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Basilicata e Valle d’Aosta, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Campania, Liguria, Marche, Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria.

Ancora un mese di installazioni sopra la media per l’eolico che con 78 MW connessi a giugno 2017 raggiunge quota 278 MW (+176% rispetto al primo semestre 2016). Notevole l’aumento (+265%) delle unità di produzione grazie a ben 968 impianti mini-eolici di taglia compresa tra 20 e 60 kW attivati nel solo mese di giugno.

Tale exploit è molto probabilmente correlato alla rimodulazione al ribasso della tariffa incentivante prevista dal Dm 23.6.2016 che a partire dal 1.7.2017 si attesta a 190 euro/MWh (-30% della tariffa in vigore ante la suddetta data). Si segnala anche un impianto da 19 MW realizzato in Puglia.

Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (84%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW sono il 31% del totale installato nel primo semestre 2017, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono l’ 69% del totale.

Prosegue il trend positivo anche per l’idroelettrico che vede crescere del 46% la nuova potenza installata (10,9 MW) rispetto ai valori registrati nel primo semestre del 2016, con un incremento del 21% delle unità di produzione.

Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza nei primi sei mesi del 2017 rispetto all’anno precedente sono Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sicilia, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi sino a maggio 2017 costituiscono il 54% del totale. Da segnalare la connessione di due impianti di circa 1,3 MW ciascuno in Trentino Alto Adige e in Valle d’Aosta.

Analizzando i dati congiunturali degli ultimi trimestri, si registra un’inversione di tendenza periodo aprile-giugno 2017 che fa ben sperare sullo sviluppo delle Fer anche per i prossimi mesi. Infatti, se nel primo trimestre 2017 c’era stato un calo delle installazioni rispetto agli ultimi tre mesi del 2016, i contributi del secondo trimestre 2017 risultano più che positivi: eolico (+381%), idroelettrico(+81%) e fotovoltaico (+78%).

di C. S.
pubblicato il 01 agosto 2017 in Strettamente Tecnico > Energia verde

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