Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di Marcello Ortenzi
Il biogas prodotto dalla fermentazione di residui agricoli, reflui animali e biomassa varia se purificato fornisce biometano, un combustibile che sarebbe molto utile per il nostro paese per abbassare le importazioni energetiche, diminuire le emissioni di CO2 e anche aiutare l’applicazione della direttiva europea sui nitrati, vista la rete capillare di gasdotti a bassa pressione esistente e visto che l’Italia è il paese al mondo con più veicoli a metano (400 mila su un totale mondiale di 6 milioni), lo ha affermato il consigliere di Itabia e ricercatore del CRPA Sergio Piccinini durante il recente Agrilevante a Bari.
Come carburante rinnovabile, il biometano offre un’efficienza ben maggiore rispetto agli altri carburanti rinnovabili: se da un ettaro di coltura energetica si ricaverebbero circa 14 chilowattora trasformandola in biodiesel, facendo biometano con lo stesso ettaro i kWh ottenuti sarebbero 59.
Biogas e biometano assieme potrebbero coprire il 7-8% del fabbisogno elettrico, mentre il biometano potrebbe soddisfare il 10% del fabbisogno di gas naturale; circa 8 MD m3 metano /anno sono le potenzialità del biometano nazionale, cioè 25 TWh/anno mentre ci sono 202 impianti a biogas operativi e 57 in costruzione oggi in Italia.
Gli impianti potrebbero essere interaziendali per abbassare i costi e aumentare il rendimento energetico e ci vorrebbero degli incentivi per lanciare la produzione di biometano, mentre oggi la produzione di energia elettrica da biogas è arrivata a 28 €cent/KWh per fare energia elettrica con impianti sotto il MW. In Centro e Nord Europa la situazione è ben diversa, con il biometano per autotrazione diffusissimo e favorito dai governi.
In Germania la produzione di biometano trova convenienza per impianti grandi, anche che raccolgano biogas da diversi piccoli produttori e le esperienze partite sono già 12 e si prevede di arrivare ad avere entro il 2030 il 10% di biometano sul totale del gas immesso in rete.
Da noi abbiamo difficoltà anche sul fronte amministrativo per l’utilizzo del biometano, con procedure autorizzative che attendono di essere semplificate e procedimenti di immissione nella rete dei gasdotti finalmente regolamentati.
di Marcello Ortenzi
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