Anno 10 | n. 20 | 22 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di Marcello Ortenzi
La Regione e l’Uncem toscani hanno approvato un protocollo d’intesa (DGR n.457 del 30/5/2011) con il quale intendono promuovere la filiera “bosco legno energia” con impianti cogenerativi nei centri montani.
La Regione ha grandi potenzialità produttive di biomassa dai boschi, visto che questi ricoprono più del 50% dell’intero territorio regionale, occupando circa un milione di ettari. Inoltre, la Regione ha già finanziato molteplici impianti di teleriscaldamento a biomassa agricola e forestale nei piccoli comuni, ma finora c’è stato poco riscontro per la tipologia della cogenerazione, anche se è un modo più razionale di produrre energia da rinnovabili.
Così i due enti locali hanno deciso di dare ulteriore impulso al settore agroenergetico, inquadrando l’azione nello sviluppo socioeconomico delle zone montane toscane. L’Uncem, con il protocollo, si impegna a individuare la possibile ubicazione dei nuovi impianti, a favorire l’utilizzo dell’energia termica cogenerativa, a incentivare lo sviluppo della filiera corta con la promozione sul territorio degli interventi di manutenzione necessari al miglioramento del bosco.
La Regione, da parte sua, deve individuare le fonti di finanziamento per coprire i bandi che si faranno, probabilmente attraverso una procedura di project financing, tenendo conto che gli impianti dovranno entrare in funzione entro il 2012, per poter usufruire delle incentivazioni attualmente in vigore per i piccoli impianti sotto il MW. Si tratta dei 0.28 € per ogni kWh prodotto e con tariffa cumulabile con contributo pubblico fino a un massimo del 40% se l’impianto di cogenerazione realizzato è gestito in connessione con aziende agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali alimentati con le biomasse. Entro l’estate si prevede che saranno stabilite le iniziative concrete per avviare il nuovo intervento incentivante.
di Marcello Ortenzi
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