Anno 16 | 20 Settembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Estate in frantoio per scoprire la vera ruralità italiana

Un turista che cerca l'esperienza e il coinvolgimento, e non solo il piacere, si sta affacciando sul nostro Paese. Valorizzare i mastri oleari come risorsa attrattiva e di un nuovo agro-turismo

Organizzare una visita ad un frantoio significa individuare un ottimo punto di partenza per un viaggio culturale- enogastronomico ed, allo stesso tempo, turistico.

I 4.735 frantoi dislocati sul territorio nazionale, posizionati tanto in località a vocazione agrituristica nella verde campagna italiana, quanto in prossimità di località marittime, offrono numerose occasioni per una vacanza rilassante ed, allo stesso tempo, variegata.

Numerose sono, infatti, le opportunità di una visita guidata su prenotazione, tanto per i turisti italiani che stranieri, per capire le modalità di lavorazione della materia prima e per conoscere le caratteristiche dell’olio prodotto grazie alle numerose varietà autoctone.

Un ritorno al passato che fa capire a chi osserva con quale fatica si otteneva l’olio di oliva, osservando i vecchi metodi di produzione con le sole macine in pietra fino all’attento lavoro di oggi dei frantoi artigiani per estrarre, selezionare e commercializzare il loro olio extravergine di oliva, partendo proprio dalla selezione della materia prima.

In molte strutture ai visitatori è data la possibilità di assistere in campo alle attività che vengono svolte negli oliveti, osservare la lavorazione e frangitura delle olive nel periodo che va da settembre a gennaio di ogni anno, come poter soggiornare in agriturismo in quei frantoi dotati di strutture ricettive. Corsi di assaggio dell’olio di oliva, visite in azienda con brunch a base di bruschetta e pomodoro fresco, mozzarelle e vino di zona.

I frantoi quali centri polifunzionali capaci di accogliere anche le scuole, gli istituti alberghieri ed i ristoratori per far toccare loro con mano cosa significa produrre un olio extra vergine di oliva a regola d’arte.

Oltre a tutto ciò, molti i musei d’arte sacra, le chiese, le opere d’arte e le mostre di quadri da poter visitare in concomitanza alla visita in azienda. Per non parlare delle escursioni per osservare, magari al tramonto, i paesaggi intorno ed i vari paesi vicini.

Un’opportunità per scoprire le varie facce di un Italia a vocazione agro-turistica che dà voce alle varie anime di un Paese che, dal punto di vista agroalimentare ed artigianale, necessita

di essere maggiormente conosciuto ed apprezzato.
Tanto dai numerosi visitatori stranieri quanto dai turisti italiani, che spesso non conoscono le ricchezze del proprio territorio, magari vicino casa.

Con l’ulteriore reciproco vantaggio, per consumatori e produttori, di far vedere direttamente ed “in tempo reale” il luogo e gli autori della nascita del prodotto acquistato, creando così una vera e propri fidelizzazione nel tempo.

Ecco che il ricordo di una vacanza, racchiusa in una bottiglia di olio extravergine di oliva da portare con sé, può essere assaporato anche durante l’inverno ricordando così la storia ed i profumi di un soggiorno piacevole, mai noioso, ricco di storia italiana.

Per informazioni sul frantoio disponibile più vicino al posto in cui vi trovate è possibile rivolgersi ad AIFO, Associazione Italiana Frantoiani Oleari inviando un’email a segreteria@associazionefrantoiani.it

di Francesca Gonnelli
pubblicato il 18 luglio 2014 in Racconti > Quo vadis

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