Anno 15 | 28 Giugno 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

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Heida: il vino che "pascola" fra gli alpeggi

A 1400 metri di altitudine si coltiva la vite e si produce un vino bianco, assai rinomato e apprezzato in zona; "storico", poichè ivi è coltivato dal lontano 1500 o forse addirittura già dal Medioevo

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Emiliano Racca

Quando il vitigno autoctono è espressione di un comune: il caso Nascetta

Prima diffuso in tutte le Langhe, oggi il vitigno a baccia bianca Nascetta è sinonimo di Novello, il Comune che lo custodisce, lo coltiva e ne trae un vino bianco che torna alla ribalta. Un bianco in terra di rossi. La differenziazione fa la differenza

Graziano Alderighi

Nell'Ogliastra la storia della viticoltura italiana che risale all'alba dei tempi

La viticoltura in Italia ha origini molto più antiche di quanto ci si aspetti. I nostri avi degustavano vino già mille anni prima di cristo in Sardegna, nell'area dell'Ogliastra. Alla scoperta della civiltà nuragica visitando il territorio di Triei

Graziano Alderighi

Tornano le viti intorno a Venezia

Riapre l'Antico Brolo di Cannaregio grazie al progetto di mappatura delle antiche viti di Venezia. La viticoltura della Serenissima rivive così all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi

C. S.

Michelangelo era goloso della Casciotta di Urbino

Un ritorno alle origini e una scoperta storica. Il geologo Rodolfo Coccioni ha ritrovato "i terreni di Michelangelo", destinati al pascolo per produrre il cascio di guaime, meglio conosciuto come Casciotta di Urbino

C. S.

Scoprire la storia dell'uomo attraverso le forme della pasta

L’evoluzione delle forme della pasta non è stata dettata dal caso nè da canoni estetici. La basilare esigenza era cuocere l'amido per renderlo più digeribile e la forma e dimensione della pasta gioca un ruolo fondamentale

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Giuseppe Nocca

Potatori sardi, poche parole e molti fatti

Per festeggiare il decennale dell'associazione S’Ischimadorza, accantonati pranzi e cerimonie, si sono impugnati forbici e svettatoi per dare nuova vita a un oliveto in stato di abbandono, perchè dovere primario è proteggere il nostro paesaggio

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Leonardo Delogu

Un cammino culturale e spirituale in mezzo agli olivi

In Spagna le amministrazioni locali hanno spostato l'attenzione dalla mera produzione di olive e di olio, concentrando gli sforzi sulla conservazione dell’ambiente naturale e del paesaggio storico ed agricolo

Antonio G. Lauro

I territori oleari italiani, questi sconosciuti

Se ne parla tanto in occasione di convegni, incontri e dibattiti ma si fa poi ben poco per promuovere e pubblicizzare le specificità locali, a tutto vantaggio di standardizzazione e globalizzazione

Francesca Gonnelli

Bere un bicchiere di vino e andare all'inferno, solo in Valle d'Aosta è possibile

Partendo da differenti approcci al mercato, una sorta di Davide contro Golia, per andare a narrare una storia, quella dell'Enfer. Un nettare ricercato dalle elites

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Emiliano Racca

Una tradizione di successo: il Caciocavallo di Ciminà

Una storia, un percorso, un cibo. Eco come un “prodotto agroalimentare tradizionale” è divenuto elemento di cambiamento e di sviluppo di un territorio

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Rosario Franco, Pia Rispoli, Rosa Pescione

Nella storia dell'olio d'oliva si avverte il profumo delle donne. Seguiamolo!

La storia delle donne dell'olio, come quelle di Pandolea, non comincia oggi. Profumo, unguenti, donne e olio sono elementi ricorrenti nella storia. Forse fu Coelia Mascellina la prima vera imprenditrice olearia, di famiglia andalusa, segno che i tempi, dall'Antica Roma a oggi, non sono mutati poi tanto

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Paola Suraci

Dai cocci del Testaccio alle oleoteche moderne. E' la Roma olearia che non ti aspetti

Il Monte dei Cocci è composto di anfore olearie del periodo imperiale. Timbri e scritte ne indicavano la fabbrica di origine, il contenuto, il peso lordo e netto, nonché il proprietario. Oggi Oleonauta e Sapord'Olio accolgono gli appassionati di extra vergine

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Piero Palanti

Quando il turista rurale è alla ricerca di un “giardino dei sensi”

Viaggio sul Massiccio dei Bauges: le sue ispide vette celano ricchezze paesaggistiche ed enogastronomiche sorprendenti in un ambiente montanaro, autentico, incontaminato, un'oasi di silenzio

Emiliano Racca

Estate in frantoio per scoprire la vera ruralità italiana

Un turista che cerca l'esperienza e il coinvolgimento, e non solo il piacere, si sta affacciando sul nostro Paese. Valorizzare i mastri oleari come risorsa attrattiva e di un nuovo agro-turismo

Francesca Gonnelli

Anche “sotto il mare” si producono vini di grande personalità e tipicità

Dal Po al Rodano. Dalle valli di Comacchio e la Camargue. Un parallelo troppo ardito? Forse no, se parliamo di viticoltura e vini di territori affascinanti con una storia antica. Per l'Italia risale ai tempi degli Entruschi. Oltralpe invece le più antiche testimonianze storiche sono riferibili al primi del 1400

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Emiliano Racca

Nella lotta al primato tra Vernaccia e Marsala è la Toscana a spuntarla

Si tratta di due denominazioni di grande fascino e attrattiva. L'una rivendica riconoscibilità fin dal 1931, l'altra la prima comparsa in Gazzetta ufficiale le 1966. Una sana competizione per mettere all'angolo i contraffattori e parlare di cultura, suggestioni ed emozioni

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Emiliano Racca

C'era un tempo in cui l'olivicoltura ligure era disprezzata

Oggi sono tornati i pionieri che rifuggono dalla tentazione di spacciare per ligure un extra vergine proveniente da mezzo Mediterraneo. Perchè avevano ragione i Benedettini a voler coltivare su queste pendici Gentile e Taggisca

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Fausto Borella

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Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

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Prepariamoci a un gran cambiamento per i consumi di olio extra vergine di oliva al ristorante

La rovina dell'olio extra vergine d'oliva italiano

Quando il valore aggiunto non è l'olio extra vergine d'oliva