Anno 16 | 14 Dicembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Due oli extra vergini di oliva per una vellutata di zucca

Perchè limitarsi a un solo abbinamento? A tavola si può osare e giocare, anche decidendo di armonizzare un piatto con due oli diversi, per vedere l'effetto che fa. Siamo in autunno e allora in attesa degli extra vergini nuovi, godiamoci la dolcezza della zucca, con un tocco in più

Un po’ di olio in zucca?

Ancora qualche giorno e via … parte la nuova stagione olearia, qualcuno dice che sarà la più difficile degli ultimi anni, altri che ce la caveremo, come sempre.

È difficile pensare che se l’olio extravergine venisse apprezzato come si dovrebbe, la produzione mondiale non sarebbe sufficiente per neanche 1% di essa e poi è triste sapere di piccoli produttori che svendono il proprio prodotto per liberare cisterne per la prossima produzione, è destabilizzante , forse dovremmo rivedere tutta la nostra filiera e capire in cosa siamo mancanti.

Perché non riusciamo a vendere tutto l’olio di qualità?

Personalmente vedo che c’è tanto da creare e da fare per la nostra filiera, in primis la comunicazione.

Vedo troppo spesso sui social fotografie con piatti associati a oli improponibili o del tutto sbagliati. Non basta mettere una bottiglia accanto al piatto per creare una armonizzazione, essa deve avere un senso, l’olio deve esaltare i componenti del piatto, deve coronare la materia prima.

Continuate cosi : li state soltanto lubrificando

Dobbiamo dare un senso a questo “Gioco” e riconoscere l’importanza delle diversità olfattive e gustative dei vai oli e non soltanto il premio che ha vinto o l’azienda che lo ha fatto: è riduttivo.

Vi siete mai fermati a contare di quante cultivar avete assaggiato l’olio?

Quanti oli diversi avete a casa?

Quanti oli esteri da cultivar diverse avete assaggiato?

Abbiamo un mondo da vivere, fantastico e pieno di emozioni ma purtroppo colmo di furbetti .

Imparate ad assaggiare, confrontatevi sempre e giocate con le armonizzazioni .

La proposta è:

Giochiamo con una vellutata da abbinare a due oli diversi?

Vellutata di zucca e parmigiano
1. 350gr di zucca pulita tagliata a pezzi piccoli
2. Una cipolla piccola
3. 1/2 spicchio d’aglio
4. 180 gr di parmigiano grattugiato
5. Quattro fette di formaggio brie
6. Olio extravergine
7. Pepe nero a piacere

Mettere a cuocere la zucca taglia in una pentola di medio diametro ma con i bordi alti, aggiungere acqua fino a due dita sopra la zucca e cuocere a fiamma media per 20minuti, aggiungere la cipolla tagliata e ½ spicchio d’aglio, cuocere per altri 4 minuti, la zucca a questo punto deve essere un po’ morbida .
Togliere dal fuoco e frullarla senza scolarla con il minipimer fino a farla diventare una crema, aggiungere il parmigiano finché non si ottiene la giusta consistenza cremosa, aggiustare di sale e aggiungere pepe nero a piacere.

Impiattamento: Mettere una fetta di formaggio Brie in un piatto fondo, coprirla di vellutata molto calda e versare i due oli diversi negli opposti angoli del piatto.
Scelta degli oli: la vellutata è dolce e delicata con sentori prevalenti di zucca e parmigiano, voglio provare con un olio pomodoroso, la “Dolce di Mafalda” dell’azienda Trespaldum (Molise), per dare più valore al parmigiano e dall’altra parte un olio veneto, “Le Rive”, un blend di Grignano e Favarol dell’azienda Agricola Montenigo (Veneto), con sentori erbacei, mandorla e pera per esaltare in modo delicato la zucca.

Buon appetito .

di Piero Palanti
pubblicato il 28 settembre 2018 in Racconti > A regola d'arte

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