Anno 16 | 16 Luglio 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Polifenoli, vitamina E, Omega 3 e Omega 6 sull'etichetta dell'olio d'oliva: si può?

Le indicazioni in etichetta devono sottostare a numerosi regolamenti comunitari: quelli relativi specificatamente all'olio d'oliva e quelli generali relativamente all'etichettatura dei cibi, oltre alle norme sui claim salutistici. La richiesta di Pietro Scandariato

Buongiorno,

Sono un piccolo produttore di olio extra vergine di oliva.

Quest'anno ho fatto fare le analisi per rilevare i polifenoli, vitamina E, Omega 3 e Omega 6.

La mia domanda è: posso inserire i valori nell'etichetta?

Grazie mille,

Pietro Scandariato


Gentile Sig. Scandariato,

il suo quesito è apparentemente ovvio ma la risposta non è poi così semplice.

E' banale ma è meglio ricordarlo, l'etichetta deve rispettare tutte le caratteristiche relative alla regolamentazione europea sugli oli di oliva (Regolamento CE 29/2012).

Occorre però tenere presente anche i principi dell'etichettatura degli alimenti, dettati dal regolamento comunitario 1169/2011.

In particolare, in riferimento al caso di specie, si sottolinea l'articolo 7 comma 1 b) c) d):
“Le informazioni sugli alimenti non inducono in errore, in particolare:
...
b) attribuendo al prodotto alimentare effetti o proprietà che non possiede;
c) suggerendo che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche, in particolare evidenziando in modo esplicito la presenza o l’assenza di determinati ingredienti e/o sostanze nutritive;
d) suggerendo, tramite l’aspetto, la descrizione o le illustrazioni, la presenza di un particolare alimento o di un ingrediente, mentre di fatto un componente naturalmente presente o un ingrediente normalmente utilizzato in tale alimento è stato sostituito con un diverso componente o un diverso ingrediente.”

E' evidente che, inserendo in etichetta le indicazioni sui contenuti di polifenoli, vitamina E, omega 3 e omega 6, si rischia di violare lo spirito del regolamento comunitario, fornendo informazioni su componenti che hanno, nell'immaginario collettivo, una valenza nutrizionale-salutistica.

Ovvero, implicitamente, si richiamerebbero dei claim salutistici che sono normati da un altro regolamento, a cui bisogna far riferimento: il Reg. Ce 432/2012.

L'olio extra vergine di oliva può vantare tre claim salutistici:
polifenoli: "I polifenoli dell'olio di oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo” per gli oli con più di 250 mg/kg di idrossitirosolo e derivati
vitamina E: "Fonte di vitamina E che protegge le cellule del corpo dal danno ossidativo" per gli oli con più di 80 mg/kg di vitamina E
rapporto grassi monoinsaturi/saturi: "La sostituzione di grassi saturi con grassi monoinsaturi e polinsaturi contenuti nell'olio extravergine di oliva può aiutare a mantenere i normali livelli di colesterolo LDL nel sangue" è valido per tutti gli oli extra vergine di oliva

Qualora dalle analisi in suo possesso i valori di idrossitirosolo e derivati siano superiori a 250 mg/kg (anche se è consigliabile raggiungere almeno i 300 mg/kg) e quelli di alfa-tocoferolo (vitamina E) siano superiori a 80 mg/Kg (normalmente i valori sono compresi tra 200 e 220 mg/kg) allora lei potrà utilizzare i claims salutistici in etichetta, riportando le relative diciture conformemente al dettato del regolamento comunitario.

In questo caso nulla osta che lei possa anche inserire in una tabella i valori rilevati da analisi di polifenoli, vitamina E, omega 3 e omega 6 purchè sotto la tabella indichi chiaramente che i valori indicati si riferiscono al momento dell'imbottigliamento (o dell'analisi effettuata in data specificata), dato che polifenoli e vitamina E tendono a scendere col tempo.

Buon lavoro

Redazione tecnica

di T N
pubblicato il 12 gennaio 2018 in Pensieri e Parole > La voce dei lettori

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