Anno 16 | 09 Dicembre 2018 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Nasce Italia Olivicola, prima rappresentanza dell'olivicoltura nazionale

Il nuovo soggetto nasce dalla fusione tra Consorzio Nazionale degli Olivicoltori (Cno) e Unasco. Da Xylella all'invasione dei deodorati, agli attacchi al panel test fino alle continue frodi, ecco tutti i temi sul tavolo della nuova organizzazione

Svolta decisiva per l’olivicoltura, uno dei settori più importanti dell’agricoltura italiana e del Made in Italy.
Dopo anni costellati da frammentazione e cori solitari che hanno indebolito il comparto nasce finalmente un nuovo soggetto unitario capace di mettere insieme la stragrande maggioranza dei produttori olivicoli italiani.

Si chiama Italia Olivicola, la nuova organizzazione della produzione nata dalla fusione tra il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori (CNO) e Unasco.
Sarà un soggetto nuovo e forte che punta a rappresentare gli olivicoltori in uno dei momenti più difficili di sempre per il settore alle prese con gravi problemi quali la xylella, l’invasione di oli deodorati, gli attacchi al panel test e le continue frodi e contraffazioni che puntano ad indebolire il mercato dell’olio extravergine d’oliva 100% italiano.

Italia Olivicola sarà presentata ufficialmente martedì 9 ottobre, a Roma, a partire dalle 10.30, presso l’Auditorium Antonianum (viale Manzoni 1).

Insieme a Gennaro Sicolo, nuovo Presidente di Italia Olivicola, e Luigi Canino, Vice Presidente della nuova organizzazione, interverranno Alessandra Pesce, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole, Gianpaolo Vallardi, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, e Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera.
Chiuderà l’incontro il Vice Presidente del Consiglio e Ministro per lo Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio.

Mercoledì 10 ottobre, invece, 1500 olivicoltori di Italia Olivicola parteciperanno all’Udienza Generale del Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.
Gli olivicoltori italiani, alla vigilia di un’annata olearia molto difficile, doneranno al Papa una selezione dei migliori oli extravergine d’oliva regionali.

di C. S.
pubblicato il 01 ottobre 2018 in Pensieri e Parole > Associazioni di idee

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Caratteristiche chimiche e annata di raccolta sull'etichetta dell'olio d'oliva, più dubbi che certezze

Evviva, sono tornate le truffe olearie! Ecco cosa accadrà all'olio d'oliva italiano

Evitare di filtrare l'olio extra vergine di oliva si può, ma a precise condizioni

Gli olivi devono produrre a costi accettabili: analisi di quelli fissi e variabili

Il tappo antirabbocco per l'olio extra vergine d'oliva va vietato: è pericoloso!