Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di Graziano Alderighi
Le quote latte rappresentano un fronte aperto e non ancora sanato.
Nonostante tutti i Ministri dell'Agricoltura degli ultimi dieci anni hanno ufficialmente e solennemente dichiarato di aver risolto la questione, ecco che l'argomento rispunta fuori dopo qualche mese.
A parlare, stavolta, il Ministro Galan.
"Mi dispiace di dover togliere qualsiasi illusione. Le sanzioni vanno pagate rispettando totalmente l'accordo con l'Unione Europea. La questione quote latte - ha detto il Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali - è stata chiusa con la legge 33 perchè dopo l'approfondimento fatto su mio incarico da Agea non è emerso nessun elemento oggettivo che permetta di concludere che siano stati fatti errore nel calcolo delle multe".
"Ne' e' possibile - ha proseguito - pensare a rinvii del pagamento della prima rata della rateizzazione prevista dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 o dalla stessa rata delle legge n. 119".
La questione, posta in questi termini, parrebbe chiusa se non per il fatto che gli allevatori minacciano nuovi scioperi e nuove manifestazioni.
L'argomento quote latte ritornerebbe, così, d'estrema attualità, costringendo, in particolare se si fosse in periodo elettorale, il Ministro di turno a un nuovo tentqativo di mediazione e diaccordo, ovvero la questione quote latte verrebbe riaperta.
Perchè non è possibile mettere la parola fine sulla vicenda?
Il motivo è semplicemente che, con i prezzi vigenti, gli allevatori non hanno le risorse economiche per mettersi in regola e rischiano di chiudere decine e decine di stalle.
Prima che ciò accada ci saranno proteste e la politica non potrà disinteressarsene anche se continua a non occuparsi della radice del problema: laquotazione del latte e la redditività delle aziende zootecniche.
di Graziano Alderighi
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