Anno 10 | n. 20 | 21 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it

E ci risiamo, passa un altro anno. E così il progetto di “Teatro Naturale” entra nel vivo dell’anno settimo: un buon risultato, non c’è che dire; e chi ci ha finora fedelmente seguito ogni sabato lo sa. Sono la passione e la libertà, i due riferimenti principali da cui siamo partiti e nel nome dei quali procediamo avanti, con grande professionalità e onestà intellettuale, verso nuove scommesse, colmando vistose lacune nell’informazione in materia agricola. Soprattutto esprimendo e sollecitando pensiero, ch’è ciò che manca sul fronte dell’agricoltura.
Come ogni anno, puntualmente dopo la pausa natalizia, abbiamo presentato novità e anche quest’anno ne abbiamo da proporre.
Il 2009, in particolare, rispetto a quanto abbiamo fatto in precedenza sarà l’anno della grande svolta, ma non sveleremo subito la sensazionale sorpresa che stiamo preparando in questi giorni e che si manifesterà in tutta evidenza i primi giorni di febbraio.
Un po’ di pazienza per l’attesa, ma sono certo che vi stupiremo. Nella speranza che tutto fili liscio come è stato finora, con gli apprezzamenti che abbiamo ricevuto copiosi da ogni parte, senza alcuna forma di preclusione né pregiudizio, nel nome della libertà.
Sì, perché è proprio la nostra libertà di espressione che ci ha premiato. Oltre al qualificato lavoro che abbiamo svolto senza mai esitare, il fatto di avere avuto a cuore le sorti dell’agricoltura molto più che non le stesse Istituzioni ci onora e ci rende orgogliosi dei risultati ottenuti, tanto più che le Istituzioni non ci hanno dato nemmeno un centesimo di euro per sostenere il nostro impegno, come invece accade per altre testate giornalistiche. E’ il prezzo da pagare per la libertà, ma i risultati in compenso si vedono, sono concreta realtà.
Nessun fottutissimo ministro dell’agricoltura si è mai preoccupato di sostenere l’informazione agricola, salvo sperperare denaro pubblico per dare il nulla o poco più in cambio. Ma non importa, perché chi ci crede per davvero, come noi, riesce comunque a produrre risultati concreti mantenendo la schiena dritta, senza dire signorsì al potente di turno. Sta tutto qui il nostro orgoglio. E ora, nel frattempo, non vi resta che attendere la sorpresa. La pazienza dell’attesa sarà ripagata.
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