Lunedì mattina, il 22 febbraio alle ore 10.30, ma anche martedì mattina, 23 febbraio, alle ore 11, il Cno presenta i risultati fino ad oggi ottenuti con gli obiettivi che si propone di raggiungere in termini di tracciabilità attraverso le azioni del programma finanziato dal Reg. CE 867/08 che sta portando avanti.
Il luogo dell'evento è a Rimini, nell'ambito della fiera Sapore, nello stand del Ministero alle Politiche agricole, padiglione B7, stand 47.
“Tracciare per garantire, tracciare per valorizzare”, è quanto dichiara il presidente del Cno Claudio Di Rollo, e potrebbe per certi versi essere la sintesi del lavoro che si sta svolgendo in collaborazione con le cooperative
Union of agricoltural cooperatives of Sitia (Sitia, Creta, Grecia), Union of agricoltural cooperatives of Peza (Iraklion, Creta, Grecia), Union of agricoltural cooperatives of Milopotamos (Rethymno, Creta, Grecia), Union of agricoltural cooperatives of Mirabello (Neapolis Lasinthiou, Creta, Grecia).
Attraverso la gestione del processo produttivo secondo lo standard UNI EN ISO 22005/08 Tracciamo per garantire:
• Trasparenza della filiera produttiva nei confronti del mercato;
• L’alto valore intrinseco del prodotto al consumatore finale ed ai partner commerciali;
• La corretta gestione di requisiti in tema di sicurezza alimentare;
• L'origine di un prodotto legandolo ad una caratteristica ben precisa, quale un comprensorio olivicolo, una cooperativa di produttori, una singola azienda agricola od una cultivar.
“Riteniamo infatti - prosegue di Rollo - che la tracciabilità di filiera sia il solo strumento che registra tutte le varie fasi di produzione che portano olive ed olio extra vergine di oliva sulle tavole dei consumatori in nome di prodotti sicuri , di origine certa e di qualità”
“Il nostro progetto – aggiunge - non si limita ad impegnare le aziende che rappresentiamo, e a gestire le produzioni secondo lo standard europeo della tracciabilità, ma abbiamo affiancato a queste procedure obbligatorie una certificazione volontaria racchiusa all’interno di un disciplinare integrato che raccoglie 120 indicazioni e prassi operative necessarie per poter definire un olio extra vergine di oliva di alta qualità”.
“Riteniamo – precisa Di Rollo - di poter racchiudere l’essenza dell’alta qualità nei seguenti punti:
1. tecniche di conduzione degli oliveti finalizzate a contenere l’uso delle risorse idriche;
2. controllo integrato dei parassiti e delle infestanti, per
minimizzare l’uso di antiparassitari e diserbanti;
3. impiego di carrelli elevatori elettrici per evitare
inquinamento e contaminazioni della materia prima;
4. impiego di tecnologie di conservazione dell’olio a gas inerti per rallentare i processi di invecchiamento dell’olio;
5. controllo delle temperature di esposizione dell’olio per
ridurre la velocità dei processi ossidativi;
6. mantenimento di una “catena del buio” fino all’atto del consumo;
7. riduzione dei tempi di scadenza e indicazioni per il
consumatore per un corretto approvvigionamento e conservazione del prodotto;
8. parametri chimici e sensoriali più restrittivi per garantire più elevate proprietà nutrizionali e salutiste;
9. divieto della pratica del rabbocco e dell’uso di oliere per i ristoranti;
10. l’applicazione di norme etiche atte a garantire idonee condizioni di vita e di lavoro, in un processo di crescita della qualità più generale”.
Si tratta di un notevole lavoro che impegna tutti i protagonisti della filiera, e in modo particolare il Cno, che coordina una rete capillare di tecnici agronomi che operano direttamente in azienda con l’obiettivo di mettere a disposizione del consumatore, sempre più consapevole, i nostri sistemi di comunicazione della tracciabilità.
Da questa nuova campagna olearia abbiamo voluto realizzare una più efficace comunicazione della qualità dei nostri prodotti ai consumatori, realizzando un servizio Sms e un’etichetta bidimensionale nota come il Quarcode.
Il sistema Sms consente di ottenere informazioni sull’olio extravergine certificato presente in una bottiglia utilizzando il codice del lotto di produzione che è riportato su ogni bottiglia. Al consumatore basterà inviare un SMS indicando il numero di lotto e nel giro di alcuni attimi riceverà un SMS di risposta contenente le principali informazioni sulla rintracciabilità quali i luoghi di produzione, i sistemi di coltivazione e le caratteristiche dell’olio.
Con il sistema Quarkode invece basterà inquadrare con la fotocamera di un telefonino il codice bidimensionale apposto sull’etichette di una bottiglia di olio e grazie ad un semplice applicativo software, è possibile connettersi ad un sito internet o ad un filmato precaricato su web, dove sono presenti tutte le informazioni, sulla tracciabilità di interesse per il consumatore
Tutto questo sarà comunicato in occasione di Orogiallo a Rimini: “cogliamo questa importante vetrina che il Ministero delle Politiche Agricole, sensibile a questo tema così importante per il consumatore ma anche per gli operatori, ci ha messo a disposizione per richiamare l’attenzione sul tema della tracciabilità che ritengo che sia - conclude Di Rollo - lo strumento indispensabile per garantire il consumatore in termini di sicurezza alimentare e responsabilizzazione di tutti gli attori della filiera.
Fonte: Francesca Vannini