Anno 10 | n. 5 | 10 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di T N
Cucinava per tutti cose buonissime, ma ci eravamo accorti che lei mangiava sempre meno: "avegnadìo ch'ella si ponesse il freno de l'astinenza, non pativa che nessuno fosse abbattauto d'alcuna fame". Diceva "le vostre carni" e si preparava zuppe di farro; pian piano abbandonava i suoi abiti old england a favore di tuniche o kaftani o burnùs, cancellava il suo nome dai libri; poi ha comuniciato a regalarli (compreso il suo prediletto Stendhal), come uno che avendo vegliato tutta la notte ed essendo venuta mattina spegne la lampada che non è è più necessaria. Lo scandalo fu quando di punto in bianco decise di scambiare alla pari la sua casa di campagna (lei che riconosce all'odore se un cassettone è di cipresso) con un buio e stretto appartamento di città.
Walter Siti
Testo tratto da: Walter Siti, Scuola di nudo, Einaudi, Torino 1994: link esterno
di T N
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