Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di T N

Oggi i cafoni non esitono più. Il reporter polacco Ryszard Kapuscinki ha detto una volta che il Novecento è stato il secolo del loro genocidio. Non solo in Italia o in Europa: questo processo è già avvenuto in buona parte del mondo e, nel XXI secolo, si sta compiendo anche in India e in Cina.
I borghi che i cafoni abitavano sono radicalmente cambiati. L’Italia contadina è ormai divenuta un sogno (o un incubo) del passato. Riaffiora nelle sagre di paese o nel recupero patinato della musica popolare. Meno, molto meno, riaffiora il passato di sangue. Meno, molto meno, riaffiorano le macerie della violenza.
Alessandro Leogrande

Testo tratto da: Alessandro Leogrande, Uomini e caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud, Mondadori, Strade blu, Milano 2008
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