Anno 10 | n. 19 | 17 Maggio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it

Teatro naturale

pubblicato in Album > Visioni
il 29 Ottobre 2011 TN n. 43 Anno 9

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Il castagnaccio di Petroni

In un racconto di Clara Sereni emerge un tratto caratterizzante della cucina maremmana

di T N

(...)

Non sapevo se Memo mangiasse le castagne: sono abbastanza simili alle patate ma chissà… In ogni caso c’era tutto il resto, e digiunare non avrebbe digiunato.

Impastai la farina, l’olio extra-vergine, una buona presa di sale, i pinoli. Solo, rinunciai al rosmarino, così, tanto per non essere proprio provocatoria. Ma ero anche un po’ arrabbiata per tutta quella fatica, e se castagne e pinoli non gli stavano bene peggio per lui.

Arrivarono gli invitati; la tavola era apparecchiata bene, il buco del divano coperto da un cuscino strategico, acqua e vino bianco freschi, il vino rosso per chi lo voleva.

“Il castagnaccio….”, disse subito Memo, con un tono che non si capiva dove andasse a parare.

Cominciai a servirne le fette, prima alle signore, muta per l’imbarazzo. Quando arrivò il suo turno lasciò che glielo mettessi nel piatto, e respirai.

“Vediamo come te la cavi”, disse, cominciando a snocciolare gli ingredienti del suo castagnaccio: la farina che gli arrivava dall’Amiata, i pinoli che prendeva a Migliarino, l’olio che spremevano non so più dove proprio per lui. Insomma un intenditore, la sfida era pericolosa.

Mangiò, masticando con cura. Lo guardavo, aspettando il verdetto.

“Niente male, proprio niente male”, disse prendendone un’altra fetta. “Però… però è come se ci mancasse qualcosa, qualcosa….”

<>, pensavo. Ma certo non potevo dirlo, e l’irritazione cresceva. E quel “però” era come quello di mio padre, che rovinava ogni invenzione.

Vennero altri racconti, via via che servivo i vari piatti. L’irritazione si sciolse nel vino, nelle chiacchiere intelligenti. E nell’affetto per Puci, che assaggiava prima di Memo ogni cibo e poi annuiva in maniera quasi impercettibile, guardandolo negli occhi: come a garantirgli, allora e sempre, ogni suo spazio di insofferenza, di amore, di vita.

Clara Sereni

 

Testo tratto da:

 

Luigi Caricato (a cura di),

Tutti dicono Maremma Maremma,

edizione fuori commercio a cura della Provincia di Grosseto,

 

Grosseto, 2010

di T N

© RIPRODUZIONE RISERVATA

pubblicato in Album > Visioni
il 29 Ottobre 2011 TN n. 43 Anno 9

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